• Normativa
  • Ambiente ed energia, Veicoli ed equipaggiamenti
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Circolazione veicoli a gas

Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
prot. n. 14998/23.30 del 13 febbraio 2009

 

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI
E IL TRASPORTO INTERMODALE
  Direzione Generale per la Motorizzazione
Divisione 2
PROT. N.  14998/23.30   
                                                                                                          
Roma, 13.2.2009

Alle Direzioni Generali Territoriali
Loro Sedi

All’Assessorato ai Trasporti
della Regione Siciliana
Via Notarbartolo, 9
PALERMO

Alla Provincia Autonoma di Trento
Motorizzazione Civile
Lungoadige S. Nicolò, 14
38100  TRENTO

Alla Provincia Autonoma di
Bolzano-Alto Adige – Rip.ne 38
Via Crispi, 8
BOLZANO
e p.c.
Al Ministero dell’Interno
Roma

All’ Assogas Liquidi
ROMA

All’ Assogasmetano
Via della Zecca, 1
40121 BOLOGNA

Al Consorzio Ecogas
ROMA

Al Consorzio NGV System Italia
MILANO

Alla Federmetano
BOLOGNA
           
 
OGGETTO: Veicoli alimentati a GPL o CNG.


 Pervengono diversi quesiti concernenti la possibilità di circolare con un veicolo, sul quale sia stato installato un impianto di alimentazione a gas di petrolio liquefatto (GPL)  o gas naturale (CNG), in attesa della prescritta visita e prova per l’aggiornamento della carta di circolazione (art. 78, Codice della strada).
Nel merito si argomenta quanto segue.
Com’è noto, un impianto di trasformazione del sistema di alimentazione dei motori degli autoveicoli in GPL o CNG  è costituito da una catena funzionale di componenti (serbatoio, valvole, riduttore di pressione, attuatore, etc.), preventivamente omologati, in base a regolamenti internazionali, ovvero in conformità a disposizioni nazionali.
L’installazione sui veicoli degli impianti di trasformazione in parola soggiace a specifiche prescrizioni tecniche.
La visita e prova, effettuata a norma del citato art. 78, com’è noto, finalizzata alla salvaguardia della sicurezza della circolazione stradale, si espleta, in estrema sintesi, attraverso una serie di verifiche: effettuazione preventiva della prova di tenuta delle tubazioni, conformità dei  componenti installati,  rispetto delle prescrizioni di montaggio.
E’ intuitivo che l’uso dell’impianto  non può che essere subordinato all’esito positivo di  tali accertamenti.
Tuttavia, si osserva che un impianto di alimentazione GPL o CNG non  incide   sul  sistema di alimentazione originario  del veicolo e, tra l’altro, in assenza di alimentazione GPL o CNG  è sempre assicurato il funzionamento del veicolo con l’originario sistema di alimentazione.

 Tutto ciò premesso, si ritiene che possa essere consentita la circolazione di un veicolo al  quale sia stato installato un impianto di alimentazione GPL  o CNG, in attesa della prescritta visita e prova per l’aggiornamento della carta di circolazione, alle seguenti condizioni:
1) l’impianto sia stato installato da una ditta autorizzata;
2) il veicolo circoli solo ed esclusivamente con il sistema di alimentazione originario e con il/i serbatoio/i GPL o CNG vuoto/i;
3) sia stata prenotata la prescritta visita  e prova, per l’aggiornamento della carta di circolazione, presso il competente Ufficio Motorizzazione Civile (UMC).
Conseguentemente, durante la sua circolazione, a bordo del veicolo dovranno essere tenuti, tra gli altri, i seguenti  documenti:

1) la consueta dichiarazione  della Ditta installatrice dell’impianto di alimentazione GPL o CNG (vedasi, a seconda dei casi, allegato II circolare n. 3092-MOT2-C del 26.9.2005,   allegato II alla circolare n. 1671/4102 del 22.5.2001, allegato III circolare prot. 4043-MOT2/C del 21.11.2002) riportante in calce la seguente annotazione :”avvertenza: fino all’esito positivo della visita e prova presso il competente Ufficio Motorizzazione Civile l’impianto di alimentazione a GPL/CNG non può essere utilizzato ed il veicolo deve circolare con il/i serbatoio/i  vuoto/i”. L’avvertenza deve essere completata con la firma, per presa visione , dell’intestatario del veicolo;
2) la “COPIA DICHIARANTE” della domanda di aggiornamento della carta di circolazione (redatta sul modulo TT 2119 e registrata presso il competente  UMC) riportante nel retro  l’annotazione della prenotazione della   visita e prova con l’indicazione della data e del  luogo ove la stessa verrà effettuata.

Infine, si ritiene opportuno specificare che, a parere di quest’Amministrazione,   il mancato rispetto di una delle condizioni sopra riportate comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 78 del Codice della strada  nel caso in cui un veicolo, al quale sia stato installato un impianto di alimentazione GPL o metano, circoli in attesa della prescritta visita e prova.  
Si pregano le Direzioni Generali Territoriali di assicurare la diffusione della presente nota agli Uffici coordinati.

 
      IL DIRETTORE GENERALE                                         (Arch. Maurizio VITELLI)

SN