• Giurisprudenza
  • Motoveicoli e ciclomotori
  • Dott.ssa Maristella Giuliano

Circolazione ciclomotori: alterazione caratteristiche costruttive

Corte di Cassazione II sez. civile
22 giugno 2007, n. 14656

Ordinanza-ingiunzione di pagamento del prefetto – sanzione accessoria del sequestro – art. 19 legge 689/1981 – opposizione – dissequestro – inosservanza del termine - inefficacia misura cautelare – validità sanzione Art. 97 comma 6 e 14 cod. strad. – circolazione con ciclomotore - alterazioni caratteristiche prescritte – sviluppo velocità superiore – accertamento – art. 97 Reg. cod. strad. – circolazione stradale – sosta e fermata – art. 3 n. 9 cod. strad - sussistenza

 

Il mancato rispetto da parte del Prefetto del termine per effettuare il dissequestro del veicolo ex art. 19 della legge 689 del 1981 non incide sulla validità della sanzione irrogata ma solo sull’efficacia della misura cautelare.

L’accertamento dell’illecito di cui all’art. 97 comma 6 del codice della strada (rectius: alterazione delle caratteristiche costruttive del veicolo) deve essere effettuata attraverso i mezzi predisposti dalla Motorizzazione civile e non attraverso i mezzi di rilevamento della velocità di cui all’art. 345 del Regolamento al codice della strada.
L’illecito risulta integrato ancor quando il veicolo non abbia in concreto superato i limiti di velocità, ma risultino comunque accertate le alterazioni delle caratteristiche costruttive che consentono allo stesso di sviluppare una velocità superiore a quella stabilita.
A nulla rileva, ai fini dell’accertamento, che il veicolo al momento della contestazione fosse fermo, posto che ai sensi dell’art. 3 comma 9 del codice della strada per circolazione deve intendersi non solo il movimento, ma  anche la sosta e la fermata.

 

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