• Giurisprudenza
  • Sanzioni accessorie
  • Dott.ssa Maristella Giuliano

Circolazione abusiva di veicolo sottoposto a fermo amministrativo

Corte di Cassazione sez. VI pen.
10 febbraio 2010, n. 5404

Art. 213 Codice della Strada – Fermo amministrativo del veicolo – Circolazione abusiva – Art. 334 c.p. - Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro – Configurabilità – Esclusa.

 

Non risponde del reato di cui all’art. 334 c.p. (sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro), il soggetto sorpreso a circolare abusivamente con il proprio veicolo sottoposto a fermo amministrativo, ai sensi dell’art. 214 c.s., e di cui sia stato nominato custode.
Le due misure, infatti, muovono da presupposti ontologicamente diversi e quindi, per il divieto di analogia in malam partem, deve escludersi che la condotta tipica di cui all’art. 334 c.p. possa essere comprensiva anche del fermo amministrativo.

IN FATTO E DIRITTO
Con sentenza del 18 gennaio 2007 n. 148 il Tribunale di Catania dichiarava (omissis) colpevole del reato previsto dall’art 334 c.p., accertato in Catania l’8 ottobre 2004 per aver circolato con il ciclomotore marca (omissis) telaio n, (omissis) tg. (omissis) sottoposto a fermo amministrativo e affidato alla sua custodia, e lo condannava alla pena di due mesi e venti giorni di reclusione e di € 103,00 di multa.
Avverso la predetta sentenza proponeva appello il difensore dell’imputato, chiedendone l’assoluzione, o, in subordine, la riduzione della pena.
Con sentenza del 4 ottobre 2007 n. 2075 la Corte d’appello di Catania rigettava l’impugnazione, confermando la sentenza di primo grado.
Avverso la sentenza di appello il(omissis) ha proposto ricorso per cassazione, chiedendone ‘annullamento per i seguenti motivi:
• illogicità della motivazione (art. 606 lett. e) c.p.p.), fondata sull’assunto che l’imputato fosse proprietario del ciclomotore, benché agli atti vi fosse la prova del contrario, essendone proprietaria (omissis).
Preliminarmente si osserva che, per orientamento giurisprudenziale costante, non sussiste il reato di cui all’art. 334 cod. pen. qualora la condotta di sottrazione riguardi beni sottoposti a provvedimento di fermo amministrativo a norma dell’art. 214 D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, ostandovi il principio di tassatività e determinatezza delle fattispecie penali, che, per il divieto di analogia in “malam partem”, esclude la riconducibilità del fermo amministrativo nella nozione di sequestro amministrativo (Cass., Sez. 6, 28 novembre 2007 n. 2162, ric. P.M. in proc. Natullo; Sez. 3, 24 maggio 2007 n. 35391, ric. P.M. in proc. Mauro).
Nella specie il ciclomotore in oggetto era sottoposto a fermo amministrativo, per cui la sentenza impugnata dev’essere annullata senza rinvio perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.
P.Q.M. La Corte annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.

 

Documenti allegati