• Atti preparatori
  • Guida in stato di ebbrezza o sotto l'influenza di stupefacenti ed omicidio stradale
  • Dott.ssa Maristella Giuliano

C 3774 recante “Introduzione dell'articolo 588-bis del codice penale in materia di omicidio commesso a causa della guida in stato di ebbrezza o di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, e abrogazione del III com. art 589"

Camera dei deputati

 

 Nota di approfondimento a cura del Comitato di Redazione ACI del 28.3.2011 L’atto n. C 3774 recante “Introduzione dell'articolo 588-bis del codice penale in materia di omicidio commesso a causa della guida in stato di ebbrezza o di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, nonché abrogazione del terzo comma dell'articolo 589 del codice penale ” presentato alla Camera di iniziativa dell’On. Borghesi ed altri, è stato assegnato per l’esame in sede referente alla Commissione permanente II (Giustizia). L’analisi in Commissione non è ancora iniziata ma sono già stati richiesti i pareri delle commissioni 1ª (Aff. costit.), 9ª (Trasporti), 12ª (Aff. sociali). Il disegno di legge propone l’introduzione di una nuova fattispecie di reato punita con la reclusione da dieci anni a venti anni, relativa all’omicidio causato a seguito di guida in stato di alterazione alcolica, con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l) o sotto l’effetto do sostanze stupefacenti o psicotrope. Si riporta di seguito lo schema del disegno di legge con la relazione di accompagnamento.       PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa dei deputati Borghesi, Evangelisti, Cimadoro, Leoluca Orlando, Cambursano, Palomba, Messina, Di Giuseppe, Piffari Introduzione dell'articolo 588-bis del codice penale in materia di omicidio commesso a causa della guida in stato di ebbrezza o di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, nonché abrogazione del terzo comma dell'articolo 589 del codice penale Presentata il 14 ottobre 2010       Onorevoli Colleghi! — La presente proposta di legge persegue l'obiettivo di introdurre nel nostro ordinamento giuridico, e segnatamente nel codice penale, una nuova fattispecie di reato che preveda la pena della reclusione da un minimo di dieci anni a un massimo di venti anni nell'ipotesi in cui chiunque, guidando in stato di ebbrezza alcolica con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l) ovvero di alterazione psico-fisica dovuta all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, cagioni la morte di una persona.       In forza di quanto stabilito dalla normativa vigente, un soggetto che si trova alla guida di un autoveicolo o di un motoveicolo in stato di ebbrezza alcolica con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope e che provoca un incidente stradale da cui consegue la morte di terze persone risponde a titolo di colpa del proprio gesto.       Al riguardo, infatti, l'articolo 589, terzo comma, del codice penale, prevede espressamente che si applichi «la pena della reclusione da tre a dieci anni se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale da:           1) soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell'articolo 186, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (...);           2) soggetto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope».       All'imputazione conseguente all'applicazione di tale disposizione potrà essere, quindi, affiancata l'irrogazione della sanzione amministrativa prevista dall'articolo 186 o dall'articolo 187 del codice della strada, di cui al citato decreto legislativo n. 285 del 1992.       Nella fattispecie in commento, dunque, la condotta del conducente del veicolo può essere punita sotto un profilo esclusivamente colposo.       La colpa dell'agente diviene, quindi, il criterio di attribuzione soggettiva della responsabilità penale di riferimento in contrapposizione al dolo in quanto caratterizzato dall'assenza della volontà di alcuno o di tutti gli elementi del fatto tipico rappresentati dall'incidente stradale e dalle conseguenze letali manifestatesi a causa di questo.       Sul punto, com’è noto, parte della dottrina e della giurisprudenza hanno anche avanzato l'ipotesi di una possibile configurazione del criterio di imputabilità soggettiva del cosiddetto «dolo eventuale» sulla base del presupposto che guidare in uno stato di alterazione psico-fisica dovuta all'assunzione di sostanze alcoliche, stupefacenti o psicotrope implichi la presupposizione da parte dell'agente dell'assunzione del rischio di commettere incidenti stradali che potrebbero provocare gravi danni a terzi.       È di tutta evidenza, dunque, che parlare semplicemente di «colpa» nei casi di omicidi compiuti durante la guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope appare eccessivamente riduttivo.       Per tali ragioni la presente proposta di legge prevede, all'articolo 1, l'introduzione di una nuova fattispecie di reato che preveda la pena della reclusione da un minimo di dieci anni a un massimo di venti anni nell'ipotesi in cui chiunque, guidando in stato di ebbrezza alcolica con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, ovvero sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope, cagioni la morte di una persona.       All'articolo 2 si provvede ad abrogare il terzo comma dell'articolo 589 del codice penale.   PROPOSTA DI LEGGE Art. 1.       1. Dopo l'articolo 588 del codice penale è inserito il seguente:       «Art. 588-bis. – (Omicidio commesso a causa della guida in stato di ebbrezza o di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti o psicotrope). – Chiunque cagiona la morte di una persona è punito con la reclusione da dieci a venti anni se il fatto è commesso a causa della guida in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell'articolo 186, comma 2, lettera c), del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, o di alterazione psico-fisica dovuta all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope ai sensi dell'articolo 187 del medesimo codice di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992, e successive modificazioni». Art. 2.       1. Il terzo comma dell'articolo 589 del codice penale è abrogato.                                                          

 

Documenti allegati