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C 2793 recante “Modifiche alla legge 23 luglio 2009, n. 99, in materia di delega al Governo per la promozione economica e dell'immagine turistica, commerciale e culturale dell'Italia all'estero, nonché per l'istituzione degli sportelli unici «Promo-Italia

Camera dei Deputati

 

XVI Legislatura - Camera dei Deputati  Atto n. 2793 Nota di approfondimento a cura del Comitato di Redazione ACI del 21.1.2010 L’atto n. C 2793 recante “Modifiche alla legge 23 luglio 2009, n. 99, in materia di delega al Governo per la promozione economica e dell'immagine turistica, commerciale e culturale dell'Italia all'estero, nonché per l'istituzione degli sportelli unici «Promo-Italia»” presentato alla Camera di iniziativa dell’On. Borghesi ed altri, è stato assegnato per l’esame in sede referente alla commissione X (Attività produttive, commercio e turismo). L’analisi in Commissione non è ancora iniziata ma sono già stati richiesti i pareri delle commissioni  1ª (Aff. costit.), 3ª (Aff. esteri), 5ª (Bilancio), 6ª (Finanze), 7ª (Cultura), 11ª (Lavoro), Questioni regionali. Attraverso il presente disegno di legge si intende rafforzare l'immagine dell'Italia all'estero sia sotto il profilo economico sia sotto il profilo culturale e del rilancio del turismo. Il disegno di legge propone l’ampliamento delle funzioni dei  cosiddetti «Sportelli Italia»,  sportelli unici all'estero, introdotti dalla legge 31 marzo 2005, n. 56. Risulta infatti indispensabile unificare in un unico organismo pubblico le funzioni e le competenze attualmente attribuite a numerosi enti operanti nel settore quali l'ENIT, l'ICE, la SIMEST Spa, l'INFORMEST, la FINEST Spa, le camere di commercio italiane all'estero e, infine, gli istituti italiani di cultura all'estero. Si riporta di seguito lo schema del disegno di legge con la relazione di accompagnamento.         Pag. 1   PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa dei deputati BORGHESI, DONADI, EVANGELISTI, CIMADORO, DI GIUSEPPE, MURA, MESSINA, LEOLUCA ORLANDO, RAZZI, DI PIETRO, ROTA, CAMBURSANO, PALOMBA, PORCINO, PIFFARI, PALADINI, FAVIA Modifiche alla legge 23 luglio 2009, n. 99, in materia di delega al Governo per la promozione economica e dell'immagine turistica, commerciale e culturale dell'Italia all'estero, nonché per l'istituzione degli sportelli unici «Promo-Italia» Presentata il 13 ottobre 2009       Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge reca «Modifiche alla legge 23 luglio 2009, n. 99, in materia di delega al Governo per la promozione economica e dell'immagine turistica, commerciale e culturale dell'Italia all'estero, nonché per l'istituzione degli sportelli unici "Promo Italia"».       Come è noto, la competizione a livello internazionale è divenuta negli anni sempre più intensa: nel mercato globale nuovi Paesi si affacciano in maniera prepotente con un'offerta sempre più all'avanguardia mettendo in difficoltà democrazie di consolidata industrializzazione come quella italiana.       Forti sono, pertanto, i rischi di marginalizzazione che l'Italia corre a causa della polverizzazione della struttura produttiva e di un modello di specializzazione sempre più disomogeneo rispetto a quello di altri Paesi industrializzati.      Rafforzare l'immagine dell'Italia all'estero sia sotto il profilo economico, sia sotto il profilo del rilancio della promozione turistica, commerciale e culturale deve, dunque, rappresentare un obiettivo strategico per il nostro Paese: obiettivo che deve entrare con forza nell'agenda politica del Governo.       In questi ultimi anni abbiamo assistito ad una vigorosa crescita del numero degli Pag. 2   attori pubblici impegnati a vario titolo nell'attività di promozione all'estero, con numerosi enti tra i quali, fra gli altri l'Agenzia nazionale del turismo (ENIT), l'Istituto per il commercio estero (ICE), la Società italiana per le imprese all'estero (SIMEST Spa), l'Agenzia per lo sviluppo e la cooperazione economica internazionale (INFORMEST), la FINEST Spa, le camere di commercio italiane all'estero e, infine, gli istituti italiani di cultura all'estero.       Questo fermento, tuttavia, ha causato la dispersione delle risorse pubbliche in una miriade di funzioni e competenze la cui utilità effettiva si è rivelata non in linea con i risultati attesi e non ha certo contribuito a rafforzare adeguatamente l'immagine dell'Italia all'estero.       Per quanto riguarda il settore turistico, ad esempio, secondo quanto riportato nel documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sullo stato di attuazione della legge 29 marzo 2001, n. 135, recante la riforma della legislazione nazionale del turismo (documento approvato il 27 febbraio 2008 dalla X Commissione Attività produttive della Camera dei deputati), l'industria turistica del nostro Paese registra vari punti di sofferenza, come dimostra il passaggio (nel giro di pochi anni) dal primo al quinto posto a livello mondiale per ingressi turistici. Tale perdita di posizioni rispetto ai Paesi competitori ha, a parere della citata Commissione parlamentare, numerose spiegazioni tra le quali, in particolare, la «difficoltà nella politica di promozione turistica».       D'altro canto, sul fronte della promozione economica e dell'immagine commerciale del nostro Paese all'estero, nonostante lo sviluppo del tasso di internazionalizzazione del sistema produttivo e del volume delle esportazioni costituisca una priorità strategica nel nostro Paese, dove una forte propensione all'export si combina con una struttura produttiva di piccole e medie imprese spesso non sufficientemente attrezzate nell'approccio al mercato globale, sebbene qualche passo in avanti sia stato fatto grazie alla costituzione - con la legge 31 marzo 2005, n. 56 - degli sportelli unici all'estero (cosiddetti «Sportelli Italia»), appare quanto mai evidente la necessità di ampliarne e di rilanciarne definitivamente la funzione in modo chiaro. Non a caso, recentemente il Parlamento ha approvato una norma - contenuta nell'articolo 12 della citata legge 23 luglio 2009, n. 99, recante disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia - in forza della quale si delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi ai fini della ridefinizione, del riordino e della razionalizzazione degli enti operanti nel settore dell'internazionalizzazione delle imprese che, come è noto, svolgono per lo più le medesime funzioni ovvero:           1) l'ICE;           2) la SIMEST Spa;           3) la INFORMEST;           4) la FINEST Spa;           5) le camere di commercio italiane all'estero.       Infine, per quanto attiene alla necessità di promuovere l'immagine culturale dell'Italia all'estero e soprattutto la diffusione della cultura italiana stessa, sono anni ormai che si discute dell'opportunità di utilizzare in modo rinnovato la diplomazia economico-culturale e gli istituti italiani di cultura all'estero prevedendo un nuovo assetto e nuovi rapporti fra le istituzioni che operano a livello nazionale. Diverse, infatti, sono state le iniziative prodotte in questi anni, in particolare, dal Ministero degli affari esteri, finalizzate alla ricerca di chiarezza nel rapporto tra ICE, rete diplomatica consolare e istituti italiani di cultura all'estero.       Con la presente proposta di legge si tenta, dunque, di dare una risposta concreta a questi problemi, prevedendo in particolare:           1) la riunificazione in un unico organismo pubblico delle funzioni e delle competenze attualmente attribuite a numerosi enti operanti nel settore della promozione economica e dell'immagine turistica, Pag. 3   commerciale e culturale dell'Italia, e segnatamente: l'ENIT, l'ICE, la SIMEST Spa, l'INFORMEST, la FINEST Spa, le camere di commercio italiane all'estero e, infine, gli istituti italiani di cultura all'estero;           2) l'istituzione, presso le rappresentanze diplomatiche e le sedi consolari, di sportelli unici all'estero denominati «Promo-Italia», che subentrano sotto il profilo funzionale sia agli sportelli di cui all'articolo 1 della citata legge n. 56 del 2005, sia alla rete delle unità operative all'estero dell'ENIT, dell'ICE, della SIMEST Spa, di INFORMEST, della FINEST Spa, delle camere di commercio italiane all'estero e degli istituti italiani di cultura all'estero, quali strutture in grado di consentire una più efficace azione dei soggetti pubblici e privati operanti nel settore del turismo, del commercio e della diffusione della cultura dell'Italia all'estero.       In particolare, l'articolo 1 della presente proposta di legge reca modifiche al citato articolo 12 della legge n. 99 del 2009.       L'articolo 2 introduce nella stessa legge un nuovo articolo aggiuntivo (articolo 12-bis) rubricato: «Promozione economica e dell'immagine turistica, commerciale e culturale dell'Italia all'estero, nonché istituzione degli sportelli unici "Promo-Italia"». Il comma 1 di tale articolo prevede che il Governo sia delegato ad adottare, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della legge, acquisito il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, uno o più decreti legislativi ai fini della riunificazione in un unico organismo pubblico delle funzioni e delle competenze attribuite all'ENIT, all'ICE, alla SIMEST Spa, all'INFORMEST, alla FINEST Spa, alle camere di commercio italiane all'estero e agli istituti italiani di cultura all'estero secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi:           a) istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri del Dipartimento per la promozione economica e dell'immagine turistica, commerciale e culturale dell'Italia all'estero, che subentra nelle funzioni dei citati enti, soppressi, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo adottato ai sensi della presente lettera;           b) rispetto dei compiti attribuiti al Ministero dello sviluppo economico, al Ministero degli affari esteri e al Ministero dell'economia e delle finanze dal decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143;           c) adeguamento delle disposizioni legislative vigenti che regolano i singoli enti di cui alla lettera a) nell'ambito del quadro delineato dal decreto legislativo istitutivo del Dipartimento per la promozione economica e dell'immagine turistica, commerciale e culturale dell'Italia all'estero adottato ai sensi della medesima lettera a);           d) riunificazione organizzativa e funzionale degli enti operanti nel settore della promozione economica e dell'immagine turistica, commerciale e culturale dell'Italia all'estero, in base ai seguenti obiettivi:               1) coerenza della politica economica e commerciale estera e della promozione del sistema economico italiano in ambito internazionale con le funzioni svolte dall'amministrazione centrale degli affari esteri, dalle rappresentanze diplomatiche e dagli uffici consolari in materia di rappresentanza, di coordinamento e di tutela degli interessi italiani in sede internazionale;               2) realizzazione di strategie di promozione economica e dell'immagine turistica, commerciale e culturale dell'Italia all'estero;               3) realizzazione di attività di sostegno alla commercializzazione internazionale dei prodotti italiani e promozione di iniziative imprenditoriali dirette in altri Paesi;   Pag. 4                 4) realizzazione di attività di promozione e di diffusione della cultura italiana all'estero, nonché sostegno dello sviluppo culturale degli italiani residenti all'estero;               5) istituzione, presso le rappresentanze diplomatiche e le sedi consolari, di sportelli unici all'estero denominati «Promo-Italia» quali strutture in grado di consentire una più efficace azione di soggetti pubblici e privati operanti nel settore del turismo, del commercio e della diffusione della cultura dell'Italia all'estero. Previsione, altresì, che gli sportelli unici all'estero denominati «Promo-Italia» subentrano sotto il profilo funzionale sia agli sportelli di cui all'articolo 1 della legge 31 marzo 2005, n. 56, sia alla rete delle unità operative all'estero dell'ENIT, dell'ICE, della SIMEST Spa, della INFORMEST, della FINEST Spa, delle camere di commercio italiane all'estero e degli istituti italiani di cultura all'estero, soppressi ai sensi della lettera a);               6) organizzazione e gestione di un sistema informativo finalizzato alla raccolta e all'elaborazione di banche dati informative nonché alla diffusione mediante supporti elettronici e per via telematica, anche ai fini della creazione di un sistema statistico nazionale e di ricerca sulle tendenze di sviluppo del turismo e del commercio internazionali;               7) assorbimento del personale impiegato presso gli enti di cui alla lettera a) nell'ambito della struttura del Dipartimento per la promozione economica e dell'immagine turistica, commerciale e culturale dell'Italia all'estero, istituito ai sensi della lettera a), in relazione alle rinnovate esigenze imposte dal quadro economico-finanziario pubblico, nonché nell'ambito degli sportelli unici all'estero denominati «Promo-Italia» di cui al numero 5).       Il comma 2 del nuovo articolo 12-bis prevede che, entro un anno dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, possano essere emanate disposizioni correttive e integrative dei decreti stessi, nel rispetto delle modalità e dei princìpi e criteri direttivi stabiliti dal medesimo comma.       Infine, l'articolo 3 della presente proposta di legge prevede la clausola di entrata in vigore.   Pag. 5     PROPOSTA DI LEGGE Art. 1. (Modifiche all'articolo 12 della legge 23 luglio 2009, n. 99, in materia di commercio internazionale e di incentivi per l'internazionalizzazione delle imprese).       1. All'articolo 12 della legge 23 luglio 2009, n. 99, sono apportate le seguenti modificazioni:           a) il comma 2 è abrogato;           b) al comma 3, le parole: «decreti legislativi di cui ai commi 1 e 2» sono sostituite dalle seguenti: «decreti legislativi di cui al comma 1» e le parole: «dai medesimi commi» sono sostituite dalle seguenti: «dal medesimo comma». Art. 2. (Introduzione dell'articolo 12-bis della legge 23 luglio 2009, n. 99, in materia di promozione economica e dell'immagine turistica, commerciale e culturale dell'Italia all'estero, nonché di istituzione degli sportelli unici «Promo-Italia»).       1. Dopo l'articolo 12 della legge 23 luglio 2009, n. 99, come modificato dall'articolo 1, della presente legge, è inserito il seguente:       «Art. 12-bis. - (Promozione economica e dell'immagine turistica, commerciale e culturale dell'Italia all'estero, nonché istituzione degli sportelli unici «Promo-Italia»). - 1. Il Governo è delegato ad adottare, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, acquisito il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Pag. 6   regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, uno o più decreti legislativi ai fini della riunificazione in un unico organismo pubblico delle funzioni e delle competenze attribuite agli enti operanti nel settore della promozione economica e dell'immagine turistica, commerciale e culturale dell'Italia di cui alla lettera a), secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi:           a) istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri del Dipartimento per la promozione economica e dell'immagine turistica, commerciale e culturale dell'Italia all'estero, che subentra nelle funzioni dei seguenti enti, che sono soppressi a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo adottato ai sensi della presente lettera:               1) Agenzia nazionale del turismo (ENIT);               2) Istituto nazionale per il commercio estero (ICE);               3) Società italiana per le imprese all'estero (SIMEST);               4) Agenzia per lo sviluppo e la cooperazione economica internazionale (INFORMEST);               5) FINEST Spa;               6) camere di commercio italiane all'estero;               7) istituti italiani di cultura all'estero;           b) rispetto dei compiti attribuiti al Ministero dello sviluppo economico, al Ministero degli affari esteri e al Ministero dell'economia e delle finanze dal decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143;           c) adeguamento delle disposizioni legislative vigenti che regolano i singoli enti di cui alla lettera a) nell'ambito del quadro delineato dal decreto legislativo istitutivo del Dipartimento per la promozione economica e dell'immagine turistica, commerciale   Pag. 7   e culturale dell'Italia all'estero adottato ai sensi della medesima lettera;           d) riunificazione organizzativa e funzionale degli enti operanti nel settore della promozione economica e dell'immagine turistica, commerciale e culturale dell'Italia all'estero, in base ai seguenti obiettivi:               1) coerenza della politica economica e commerciale estera e della promozione del sistema economico italiano in ambito internazionale con le funzioni svolte dall'amministrazione centrale degli affari esteri, dalle rappresentanze diplomatiche e dagli uffici consolari in materia di rappresentanza, di coordinamento e di tutela degli interessi italiani in sede internazionale;               2) realizzazione di strategie di promozione economica e dell'immagine turistica, commerciale e culturale dell'Italia all'estero;               3) realizzazione di attività di sostegno alla commercializzazione internazionale dei prodotti italiani e promozione di iniziative imprenditoriali dirette in altri Paesi;               4) realizzazione di attività di promozione e di diffusione della cultura italiana all'estero, nonché sostegno dello sviluppo culturale degli italiani residenti all'estero;               5) istituzione, presso le rappresentanze diplomatiche e le sedi consolari, di sportelli unici all'estero denominati "Promo-Italia", quali strutture in grado di consentire una più efficace azione di soggetti pubblici e privati operanti nel settore del turismo, del commercio e della diffusione della cultura dell'Italia all'estero. Previsione, altresì, che gli sportelli unici all'estero denominati "Promo-Italia" subentrano, sotto il profilo funzionale, agli sportelli di cui all'articolo 1 della legge 31 marzo 2005, n. 56, alla rete delle unità operative all'estero dell'ENIT, dell'ICE, della INFORMEST, della FINEST Spa, delle camere di commercio italiane all'estero e degli istituti italiani di cultura all'estero, soppressi ai sensi della lettera a);   Pag. 8                 6) organizzazione e gestione di un sistema informativo finalizzato alla raccolta e all'elaborazione di banche dati informative nonché alla diffusione mediante supporti elettronici e per via telematica, anche ai fini della creazione di un sistema statistico nazionale e di ricerca sulle tendenze di sviluppo del turismo e del commercio internazionali;               7) assorbimento del personale degli enti di cui alla lettera a) nell'ambito della struttura del Dipartimento per la promozione economica e dell'immagine turistica, commerciale e culturale dell'Italia all'estero, istituito ai sensi della lettera a), in relazione alle rinnovate esigenze imposte dal quadro economico-finanziario pubblico, nonché nell'ambito degli sportelli unici all'estero denominati "Promo-Italia" di cui al numero 5).       2. Entro un anno dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, possono essere emanate disposizioni correttive e integrative dei decreti stessi, nel rispetto delle modalità e dei princìpi e criteri direttivi stabiliti dal medesimo comma». Art. 3. (Entrata in vigore).       1. La presente legge entra in vigore il trentesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.                        

 

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