• Atti preparatori
  • Velocipedi
  • Dott.ssa Maristella Giuliano

C 2536 recante “Istituzione di un Fondo per la realizzazione di una rete transfrontaliera di piste ciclabili e pedonali nelle province di Varese, Como, Novara e del Verbano-Cusio-Ossola”

Camera dei Deputati

 

XVI Legislatura - Camera dei Deputati  Atto n. 2536
Nota di approfondimento a cura del Comitato di Redazione ACI del 9/11/2009 L’atto n. C 2536 recante “Istituzione di un Fondo per la realizzazione di una rete transfrontaliera di piste ciclabili e pedonali nelle province di Varese, Como, Novara e del Verbano-Cusio-Ossola” presentato alla Camera di iniziativa dell’On. Reguzzoni ed altri, è stato assegnato per l’esame in sede referente alle commissioni VII (Cultura, scienza e istruzione) e IX (Trasporti, poste e telecomunicazioni). L’analisi in Commissione non è ancora iniziata ma sono già stati richiesti i pareri delle commissioni   1ª (Aff. costit.), 5ª (Bilancio), 8ª (Ambiente), Questioni regionali. Si prevede l’istituzione di un Fondo di 10 milioni di euro per il quinquennio 2010-2014, nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali per attuare il completamento della rete transfrontaliera di piste ciclabili e pedonali nella province di Varese, Como, Novara, Verbano-Cusio-Ossola.
Si riporta di seguito lo schema del disegno di legge con la relazione di accompagnamento.       
PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa dei deputati REGUZZONI, ALLASIA, FAVA, GRIMOLDI, MACCANTI Istituzione di un Fondo per la realizzazione di una rete transfrontaliera di piste ciclabili e pedonali nelle province di Varese, Como, Novara e del Verbano-Cusio-Ossola Presentata il 24 giugno 2009       Onorevoli Colleghi! - Negli ultimi anni grazie all'impegno della provincia di Varese è stata realizzata una rete di piste ciclabili e pedonali che rappresenta un «unicum» paesaggistico, ambientale, turistico e culturale.       La realizzazione di percorsi ciclabili e pedonali costituisce una delle modalità migliori per coniugare la vivibilità dei luoghi con il rispetto dell'ambiente, garantendo a famiglie e a visitatori un percorso sicuro, protetto dal traffico e attrezzato con luoghi di sosta e di svago.       Inoltre la rete costituisce - per estensione e bellezza dei paesaggi - una vera e propria attrazione turistica, conosciuta e apprezzata oltre confine soprattutto nei territori elvetici, tedeschi e, in genere, nord-europei.       Tale intervento si inserisce, altresì, in una grande tradizione sportiva, che vede Varese ai vertici mondiali per campioni (per citarne solo due, dal più grande di tutti i tempi, Alfredo Binda, fino al cassanese Ivan Basso), per le abitudini «domenicali» di tanti cittadine e cittadini e per il recente svolgimento dei campionati del mondo di ciclismo del 2008.       Attualmente le piste ciclabili e pedonali circondano interamente il lago di Varese, si sviluppano verso il lago di Monate e attraversano il corso del fiume Olona lambendo importanti luoghi di interesse storico e culturale come Castelseprio, il monastero di Cairate e le aree di archeologia industriale dell'alveo del fiume.       Lo sforzo economico e finanziario della provincia di Varese e dei comuni coinvolti ha avuto importanti sostegni dalla regione Lombardia e dal cantone Ticino della Confederazione elvetica, che in più atti programmatori ed azioni di promozione turistica, anche attraverso la comunità di   Pag. 2   lavoro transfrontaliera «Regio Insubrica», hanno sostenuto e sostengono l'iniziativa.       Ad oggi la realizzazione per lotti funzionali prosegue con costanza e determinazione, ma un intervento dello Stato avrebbe la duplice funzione di accelerare la conclusione dei percorsi di collegamento e, contemporaneamente, affermerebbe il carattere internazionale dell'iniziativa, contribuendo alla promozione turistica dei territori interessati.       La realizzazione dei tratti mancanti, infatti, potrebbe connettere le infrastrutture già realizzate con quelle realizzate o in corso di realizzazione nelle province di Varese, Como, Novara e del Verbano-Cusio-Ossola oltre a quelle della confinante Svizzera.       PROPOSTA DI LEGGE Art. 1. (Progetto per la realizzazione di una rete transfrontaliera di piste ciclabili e pedonali).       1. Per la realizzazione di una rete transfrontaliera di piste ciclabili e pedonali attraverso interventi di recupero, di restauro, di costruzione e di valorizzazione della rete di piste ciclabili e pedonali nei territori delle province di Varese, Como, Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, è predisposto un progetto volto, in particolare, al conseguimento dei seguenti obiettivi:           a) il completamento della rete attraverso la realizzazione dei lotti funzionali mancanti, anche attraverso la progettazione e la realizzazione di nuovi tratti o percorsi di collegamento tra le province interessate o tra le stesse e il cantone Ticino della Confederazione elvetica;           b) il restauro e il risanamento conservativo dei manufatti di interesse storico, artistico, culturale e ambientale esistenti nelle adiacenze dei tratti delle piste ciclabili e pedonali da realizzare o già realizzati;           c) l'allestimento di spazi interattivi per l'attuazione di progetti scolastici didattico-formativi.       2. Il progetto di cui al comma 1 è predisposto dalla provincia di Varese, prevedendo l'eventuale ripartizione delle somme stanziate per la sua realizzazione tra gli enti attuatori, ed è completato entro l'anno 2014, secondo le modalità stabilite dagli articoli 2 e 3.   Pag. 4   Art. 2. (Finanziamento del progetto).       1. Per la realizzazione del progetto di cui all'articolo 1 è istituito, nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali, un Fondo con una dotazione complessiva di 10 milioni di euro per il quinquennio 2010-2014.       2. Gli importi del Fondo di cui al comma 1 sono trasferiti dal Ministero per i beni e le attività culturali alla provincia di Varese, in cinque annualità, per la realizzazione del progetto di cui all'articolo 1. Art. 3. (Relazione).       1. La provincia di Varese, entro il 31 marzo di ciascun anno e fino al termine della realizzazione del progetto di cui all'articolo 1, presenta alla soprintendenza competente per i beni architettonici e paesaggistici una relazione sui lavori svolti nell'anno precedente, sullo stato di avanzamento della realizzazione del progetto e sull'impiego del finanziamento ottenuto ai sensi dell'articolo 2. Art. 4. (Entrata in vigore).       1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.      

 

Documenti allegati