• Normativa
  • Autotrasporto, trasporto ferroviario, marittimo ed aereo
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Attuazione delle misure incentivanti a favore delle imprese di autotrasporto

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Decreto 17 luglio 2017

Disposizioni operative di attuazione delle misure incentivanti di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 20 giugno 2017

 

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DECRETO 17 luglio 2017

Disposizioni operative di attuazione delle misure incentivanti di cui
al decreto del Ministro  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti  20
giugno 2017. (17A05211)

(GU n.178 del 1-8-2017)

 
                        IL DIRETTORE GENERALE
          per il trasporto stradale e per l'intermodalita'
 
  Visto l'art. 1, comma 150 della legge  23  dicembre  2014,  n.  190
(legge di stabilita' 2015) che autorizza, a decorrere dall'anno  2015
e per un triennio,  la  spesa  di  250  milioni  di  euro  annui  per
interventi in favore del settore dell'autotrasporto;
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
adottato di concerto con il Ministro dell'economia e  delle  finanze,
29 aprile  2015,  n.  130,  recante  la  ripartizione  delle  risorse
destinate al settore dell'autotrasporto per il triennio 2015-2017, in
applicazione del suddetto art. 1, comma 150 della legge  23  dicembre
2014, n. 190;
  Considerato che, in relazione al combinato disposto del decreto del
Ministro dell'economia  e  delle  finanze  27  dicembre  2016  e  del
decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, i  fondi  destinati  per  l'anno
2017 al  finanziamento  delle  misure  a  favore  degli  investimenti
ammontano complessivamente ad euro 35.950.177;
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti
20 giugno 2017, n. 305  (d'ora  in  avanti  decreto  ministeriale  n.
305/2017), recante le modalita' di erogazione delle risorse destinate
per l'anno 2017 all'incentivazione di iniziative imprenditoriali  nel
settore dell'autotrasporto di merci, registrato dalla Corte dei Conti
in data 10 luglio 2017;
  Visto in  particolare  l'art.  3,  comma  2  del  suddetto  decreto
ministeriale che rinvia ad  un  successivo  decreto  dirigenziale  la
disciplina delle modalita' di dimostrazione, da parte degli aspiranti
ai benefici, dei requisiti tecnici di ammissibilita'  ai  contributi,
nonche' le modalita' di presentazione delle domande di ammissione  ai
benefici medesimi;
  Considerato che le misure di aiuto di cui al summenzionato  decreto
ministeriale 305/2017 costituiscono aiuti di Stato;
  Considerato, in particolare, che alcune misure di  aiuto  a  favore
del settore  sono  inquadrate  nella  cornice  giuridica  di  cui  al
regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che
dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato  comune
in applicazione  degli  articoli  107  e  108  del  Trattato,  ed  in
particolare l'art. 17 che consente aiuti agli investimenti  a  favore
delle piccole e medie imprese, nonche'  gli  articoli  36  e  37  che
consentono aiuti agli investimenti per  innalzare  il  livello  della
tutela  ambientale  o  l'adeguamento  anticipato   a   future   norme
dell'Unione europea;
  Considerato inoltre che la tipologia d'investimento di cui all'art.
1,  comma  4  lettera  b)  del  decreto  ministeriale   305/2017   e'
inquadrabile nell'ambito dell'art. 10, comma 2 e  3  del  regolamento
(CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno
2009 relativo all'omologazione dei veicoli  a  motore  e  dei  motori
riguardo alle emissioni dei veicoli pesanti (euro VI) che prevede  la
possibilita'  della  concessione  di  incentivi  finanziari  per   la
demolizione di veicoli non conformi al regolamento stesso;
  Visto l'art. 8 del summenzionato regolamento (UE)  n.  651/2014  in
materia di cumulo degli incentivi costituenti aiuti di Stato;
  Visto, inoltre,  l'allegato  1  al  regolamento  (UE)  n.  651/2014
recante la definizione di PMI e la specificazione dei criteri per  la
loro individuazione sotto il profilo  finanziario  e  dei  lavoratori
addetti (ULA);
  Visto l'art. 19, comma 5, del decreto-legge 1° luglio 2009, n.  78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 201, che
prevede che le amministrazioni dello Stato, cui sono  attribuiti  per
legge fondi o interventi pubblici, possono affidarne direttamente  la
gestione,  nel  rispetto  dei   principi   comunitari   e   nazionali
conferenti, a societa' a capitale interamente pubblico,  sulle  quali
le predette amministrazioni esercitano un controllo analogo a  quello
esercitato su propri servizi e  che  svolgono  la  propria  attivita'
quasi esclusivamente nei confronti dell'amministrazione dello Stato;
  Vista la legge 29 luglio 2015, n.  115  recante  «Disposizioni  per
l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza  dell'Italia
all'Unione europea» (Legge europea 2014) in  materia  di  istituzione
del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (R.N. A.);
  Vista la legge n. 241/1990, recante («Nuove  norme  in  materia  di
procedimento amministrativo e di  diritto  di  accesso  ai  documenti
amministrativi») e successive modificazioni e integrazioni;
  Considerato, dunque, di dover dare attuazione all'art. 3,  comma  2
del summenzionato decreto ministeriale n. 305/2017, che rinvia ad  un
decreto  dirigenziale  disporre   in   ordine   alle   modalita'   di
presentazione delle istanze di ammissione ai benefici  ed  in  ordine
alla  documentazione  tecnica  e  amministrativa  da  allegare   alle
domande;
 
                              Decreta:
 
                               Art. 1
 
                              Finalita'
 
  1.  Il  presente  decreto  disciplina  le  modalita'  operative  ed
attuative  della  misura  d'incentivazione  di  cui  al  decreto  del
Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti  n.  305/2017,  giusta
quanto dispone l'art. 4 dello stesso decreto in ordine alla  gestione
dell'attivita' istruttoria, alle  modalita'  di  presentazione  delle
domande  di  ammissione  ai  benefici,  nonche'  alle  modalita'   di
dimostrazione dei requisiti tecnici dei beni acquisiti.

                               Art. 2
 
 Termini, modalita' di compilazione e di presentazione delle domande
 
  1. Ai fini dell'ammissione agli incentivi di cui all'art. 1,  comma
4, lettere a), b), c), d), possono proporre domanda esclusivamente in
via telematica, utilizzando il portale dell'automobilista le  imprese
di autotrasporto di cose per conto di  terzi,  nonche'  le  strutture
societarie, risultanti dall'aggregazione di dette imprese, costituite
a norma del libro V, titolo VI, capo I, o del libro V, titolo X, capo
II, sezioni II e II-bis del codice civile, ed  iscritte  al  registro
elettronico nazionale istituito dal regolamento (CE) n. 1071/2009 del
Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre  2009.  Le  domande
devono comunque contenere, a pena  di  inammissibilita',  i  seguenti
elementi:
    a) ragione sociale dell'impresa o del raggruppamento di imprese;
    b) sede dell'impresa o del raggruppamento di imprese;
    c) legale rappresentante dell'impresa  o  del  raggruppamento  di
imprese;
    d) codice fiscale;
    e) partita IVA;
    f) indirizzo di posta elettronica certificata;
    g)  indirizzo  del  legale  rappresentante  dell'impresa  o   del
raggruppamento di imprese;
    h)  firma  del   legale   rappresentante   dell'impresa   o   del
raggruppamento di imprese;
    i) numero di iscrizione  al  Registro  elettronico  nazionale,  o
numero di iscrizione all'Albo degli  autotrasportatori  di  cose  per
conto di terzi per le imprese di autotrasporto di merci per conto  di
terzi che esercitano la professione  esclusivamente  con  veicoli  di
massa complessiva fino a 1,5 tonnellate;
    j) iscrizione alla Camera di Commercio, Industria ed Artigianato.
  2. Ogni impresa, anche  se  associata  ad  un  consorzio  o  a  una
cooperativa, puo' presentare una sola domanda di contributo. Ai  fini
della verifica  dell'unicita'  delle  domande  rileva  il  numero  di
partita IVA delle imprese  richiedenti  e  di  iscrizione  al  R.E.N.
ovvero  all'Albo  degli  autotrasportatori;  all'uopo   le   imprese,
singolarmente o attraverso le loro  aggregazioni,  dovranno  indicare
chiaramente, a pena di esclusione, il numero  di  partita  IVA  e  di
iscrizione proprio o di  ciascuna  impresa  aggregata  richiedente  i
contributi.
  3. Le domande per accedere ai contributi devono essere presentate a
partire dal 18 settembre 2017 ed entro il termine perentorio  del  15
aprile 2018 esclusivamente in via telematica, sottoscritte con  firma
digitale  dal  rappresentante  legale  dell'impresa,  o  da  un   suo
procuratore speciale del consorzio o della  cooperativa  richiedente,
seguendo le specifiche modalita' che saranno pubblicate nel sito  web
del Ministero delle infrastrutture  e  dei  trasporti  nella  sezione
«autotrasporto»  -  «contributi  ed  incentivi»,  a  partire  dal  11
settembre  2017.   Il   sistema   elettronico   rilascera'   ricevuta
comprovante l'avvenuta trasmissione della domanda a tutti gli effetti
di legge.
  4. Contestualmente alla domanda elettronica  di  cui  al  comma  3,
l'interessato  dichiara  ai  sensi  dell'art.  47  del  decreto   del
Presidente  della  Repubblica  28  dicembre  2000,  n.  445,  di  non
rientrare tra  coloro  che  hanno  ricevuto  e,  successivamente  non
rimborsato,  ovvero  depositato  in  un  conto  bloccato,  gli  aiuti
individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea,
nonche' dichiarazione redatta nelle forme ed ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 445/2000 attestante che l'impresa non  e'
sottoposta a procedure concorsuali o alla procedura  di  liquidazione
volontaria,  e  che  non  si  trova  nelle  condizioni   per   essere
qualificate come imprese in difficolta' secondo quanto  disposto  dal
regolamento (UE) n. 651/2014
  5. Ai  fini  della  proponibilita'  delle  domande,  gli  aspiranti
beneficiari, dovranno  comprovare  contestualmente  alla  domanda  di
ammissione ai benefici, nei modi e nei termini di cui  al  successivo
art. 3,  la  sussistenza  delle  caratteristiche  tecniche  dei  beni
acquisiti ed allegare obbligatoriamente, a pena di esclusione,  tutta
la documentazione  richiesta.  In  nessun  caso  sono  ammissibili  a
contributo gli investimenti avviati in data anteriore  al  giorno  di
pubblicazione del decreto ministeriale 305/2017. Scaduto  il  termine
per  la  presentazione  telematica  della  domanda  il  sistema   non
consentira' in nessun caso ulteriori trasmissioni di documentazione.
  6. Le domande trasmesse in forma differente rispetto alla modalita'
telematica di cui al precedente comma non verranno  prese  in  nessun
caso in considerazione.

                               Art. 3
 
             Prova del perfezionamento dell'investimento
 
  1.   Ai   fini   della    prova    dell'avvenuto    perfezionamento
dell'investimento, i soggetti richiedenti il beneficio hanno  l'onere
di  trasmettere,  oltre  alla  documentazione  tecnica  di   cui   al
successivo art. 4  il  contratto  di  acquisizione  avente  data  non
anteriore alla data di pubblicazione del decreto ministeriale n.  305
/2017 nella Gazzetta Ufficiale  della  Repubblica  italiana,  nonche'
prova dell'integrale pagamento del prezzo  attraverso  la  produzione
della relativa fattura debitamente quietanzata, da cui  risulti,  per
le acquisizioni relative a semirimorchi anche il prezzo pagato per  i
dispositivi innovativi.
  2. Ove gli atti comprovanti l'acquisizione dei beni per i quali  si
chiede il beneficio siano redatti in lingua  straniera,  dovranno,  a
pena di esclusione, essere tradotti in  lingua  italiana  secondo  la
disposizione dell'art. 33 del decreto del Presidente della Repubblica
28   dicembre   2000   n.   445   (in   materia   di   documentazione
amministrativa).
  3. In ragione della sua peculiare  natura  ove  l'acquisizione  dei
beni  si  perfezioni  mediante  contratto  di  leasing   finanziario,
l'aspirante al beneficio ha l'onere di comprovare  il  pagamento  dei
canoni in scadenza alla data ultima per  l'invio  della  domanda.  La
prova  del  pagamento  dei  suddetti  canoni  puo'   essere   fornita
alternativamente con la  fattura  rilasciata  all'utilizzatore  dalla
societa' di leasing, debitamente quietanzata, ovvero con copia  della
ricevuta dei bonifici bancari effettuati dall'utilizzatore  a  favore
della suddetta societa'. Dovra', inoltre, essere dimostrata la  piena
disponibilita' del bene attraverso la produzione di copia del verbale
di presa in consegna del bene medesimo. La mancanza anche di uno solo
di  tali  documenti   comportera'   l'esclusione   dell'impresa   dal
beneficio.
  4.  In  caso  di  acquisizione  di  veicoli,  la  concessione   dei
contributi e' subordinata alla dimostrazione che  la  data  di  prima
immatricolazione dei veicoli sia avvenuta in Italia fra  la  data  di
pubblicazione del D.M n. 305/2017 ed il termine del 15  aprile  2018.
In nessun caso saranno prese in  considerazione  le  acquisizioni  di
veicoli  effettuate   all'estero,   ne'   i   veicoli   immatricolati
all'estero, anche se  successivamente  reimmatricolati  in  Italia  a
chilometri zero.

                               Art. 4
 
Della acquisizione dei veicoli a trazione alternativa a metano CNG  e
  gas naturale liquefatto LNG, nonche' a trazione elettrica - art. 1,
  comma 4, lettera a)
 
  1. Ai fini della prova della sussistenza dei requisiti tecnici  dei
veicoli nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto  di  merci  di  massa
complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate e fino a
7 tonnellate a  trazione  alternativa  a  metano  CNG,  gas  naturale
liquefatto LNG e elettrica (Full Electric) nonche' per l'acquisizione
di dispositivi idonei ad operare la riconversione di autoveicoli  per
il trasporto merci a motorizzazione termica  in  veicoli  a  trazione
elettrica, gli aspiranti al beneficio hanno l'onere di produrre:
    a) documentazione dalla quale risulti il numero di targa  (ovvero
di copia della ricevuta attestante la presentazione  dell'istanza  di
immatricolazione debitamente protocollata dall'ufficio motorizzazione
civile competente) ai fini della dimostrazione che l'immatricolazione
sia avvenuta, in Italia, ed in data successiva all'entrata in  vigore
del presente decreto;
    b) attestazione tecnica del costruttore attestante la sussistenza
delle caratteristiche tecniche  previste  dal  decreto  del  Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti n. 305/2017;
    c) nel caso previsto dall'art. 2, comma 2, lettera c) del decreto
ministeriale n. 305/2017,  prova  documentale  dell'acquisizione  del
sistema  di  riqualificazione  elettrica   nonche'   della   relativa
omologazione giusta il decreto del Ministro  delle  infrastrutture  e
dei trasporti 1° dicembre 2015, n. 219 nel caso dell'acquisizione  di
dispositivi idonei ad operare la riconversione di autoveicoli per  il
trasporto merci  a  motorizzazione  termica  in  veicoli  a  trazione
elettrica.
  2. Relativamente ai veicoli a motorizzazione  ibrida  (elettrica  e
termica) l'aspirante al beneficio dovra' produrre, oltre  alla  prova
dell'avvenuta  immatricolazione,  anche  attestazione   tecnica   del
costruttore che certifichi che i due motori, quello termico e  quello
elettrico, sono alimentati in modo indipendente e trasmettono energia
allo stesso albero motore.

                               Art. 5
 
Radiazione per rottamazione di veicoli pesanti di massa complessiva a
  pieno carico pari o superiore a 11,5  tonnellate,  con  contestuale
  acquisizione di veicoli nuovi di fabbrica- art. 1, comma 4, lettera
  b)
 
  1. Quanto alla radiazione per rottamazione di  veicoli  pesanti  di
massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 11,5  tonnellate,
con contestuale acquisizione di veicoli nuovi  di  fabbrica  conformi
alla normativa euro VI di massa complessiva a  pieno  carico  pari  o
superiore a 11,5 tonnellate, gli aspiranti ai benefici hanno  l'onere
di produrre la documentazione attestante la sussistenza dei  seguenti
requisiti tecnici e condizioni:
    a) prova dell'avvenuta rottamazione con l'indicazione del  numero
di targa dei veicoli rottamati e con  dichiarazione  dell'impresa  di
demolizione dell'avvenuta rottamazione ovvero di presa in carico  dei
suddetti veicoli con l'impegno di procedere alla loro demolizione.
    b) prova  dell'avvenuta  immatricolazione  dei  veicoli  euro  VI
tramite l'indicazione del numero di targa, ovvero della richiesta  di
immatricolazione  debitamente  protocollata  dal  competente  ufficio
motorizzazione civile. Da tale documentazione dovra' risultare che il
veicolo e' stato immatricolato per la prima volta in Italia.
  2.  Ai  fini  dell'ammissione  al  contributo  la  rottamazione   e
l'acquisizione dei veicoli pesanti euro VI devono,  indipendentemente
da ogni ordine di priorita', avvenire nel  periodo  compreso  fra  la
data di pubblicazione del  decreto  ministeriale  n.  305/2017  nella
Gazzetta Ufficiale e il termine del 15 aprile 2018.

                               Art. 6
 
Acquisizione anche mediante  locazione  finanziaria,  di  rimorchi  e
  semirimorchi, nuovi di fabbrica, per il trasporto  combinato-  art.
  1, comma 4, lettera c)
 
  1. Quanto all'acquisizione anche mediante locazione finanziaria, di
rimorchi  e  semirimorchi,  nuovi  di  fabbrica,  per  il   trasporto
combinato ferroviario rispondenti alla normativa UIC 596-5 e  per  il
trasporto combinato marittimo dotati di ganci nave  rispondenti  alla
normativa IMO, dotati di dispositivi innovativi  volti  a  conseguire
maggiori standard di sicurezza e  di  efficienza  energetica  di  cui
all'allegato 1 del decreto ministeriale n. 305/2017, gli aspiranti ai
benefici hanno l'onere di fornire, a  pena  di  inammissibilita',  la
prova documentale come di seguito specificato:
    a) indicazione del numero di targa (ovvero trasmissione di  copia
della  ricevuta   attestante   la   presentazione   dell'istanza   di
immatricolazione debitamente protocollata dall'ufficio motorizzazione
civile    competente),    ai    fini    della    dimostrazione    che
l'immatricolazione sia avvenuta in  data  successiva  all'entrata  in
vigore del presente decreto;
    b) attestazione rilasciata esclusivamente dal  costruttore  circa
la sussistenza delle caratteristiche tecniche dei semirimorchi ed  in
particolare, a seconda dei casi, della rispondenza alla normativa UIC
596-5 quanto ai veicoli idonei al  trasporto  combinato  ferroviario,
ovvero per il trasporto combinato marittimo,  dotati  di  ganci  nave
rispondenti alla normativa IMO;
    c) documentazione comprovante l'installazione di almeno  uno  dei
dispositivi di cui all'allegato  1  al  decreto  del  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti n. 305/2017;
  2. Per le acquisizioni effettuate da piccole e medie imprese, oltre
alla documentazione di cui ai punti precedenti anche:
    a) dichiarazione redatta nelle forme ed ai sensi del decreto  del
Presidente  della  Repubblica  445/2000   sottoscritta   dal   legale
rappresentante  dell'impresa  o  da  un  suo  procuratore   speciale,
attestante che gli investimenti sono stati effettuati nell'ambito  di
un  programma  di  investimenti   destinato   a   creare   un   nuovo
stabilimento, ampliare uno stabilimento esistente,  diversificare  la
produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi  aggiuntivi  o
trasformare radicalmente il processo produttivo  complessivo  di  uno
stabilimento esistente;
    b) dichiarazione sostitutiva redatta ai sensi e per  gli  effetti
del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.  445
sottoscritta dal legale  rappresentante  dell'impresa  o  da  un  suo
procuratore speciale attestante il  numero  delle  unita'  di  lavoro
addette (ULA) ed  il  volume  del  fatturato  conseguito  nell'ultimo
esercizio fiscale.

                               Art. 7
 
Rimorchi, semirimorchi e equipaggiamenti  per  autoveicoli  specifici
  superiori a 7 tonnellate allestiti per trasporti in  regime  ATP  e
  sostituzione delle unita' frigorifere/calorifere - art. 1, comma 4,
  lettera c)
 
  1. Circa l'acquisizione di rimorchi, semirimorchi o equipaggiamenti
per autoveicoli specifici superiori alle 7 tonnellate  allestiti  per
il trasporto da effettuarsi conformemente agli accordi sui  trasporti
nazionali e internazionali delle derrate deteriorabili (ATP)  mono  o
multi   temperatura,   ovvero   la    sostituzione    delle    unita'
frigorifere/calorifere non rispondenti ai requisiti di cui  al  punto
precedente, con unita' alimentate da motore conforme alla fase V  del
regolamento UE n. 2016/1628:
    a)  In  caso  di  acquisizione   di   rimorchi   o   semirimorchi
certificazione del costruttore circa  la  sussistenza  dei  requisiti
tecnici previsti dal Decreto del Ministro delle infrastrutture e  dei
trasporti 305/2017 per le unita' frigorifere/calorifere;
    b) Documentazione dalla quale risulti il numero di targa  (ovvero
di copia della ricevuta attestante la presentazione  dell'istanza  di
immatricolazione debitamente protocollata dall'ufficio motorizzazione
civile competente) ai fini della dimostrazione che l'immatricolazione
sia avvenuta, in Italia, ed in data successiva all'entrata in  vigore
del decreto ministeriale n. 305/2017.
    c)  In  caso  di  sostituzione,  nei  rimorchi,  semirimorchi   o
autoveicoli specifici superiori alle 7 tonnellate  allestiti  per  il
trasporto da effettuarsi conformemente  agli  accordi  sui  trasporti
nazionali e internazionali delle derrate deteriorabili (ATP)  mono  o
multi temperatura, delle  unita'  frigorifere/calorifere  installate,
attestazione del costruttore che le  nuove  unita'  frigorifere  sono
alimentate da motore conforme alla  fase  V  del  Regolamento  UE  n.
2016/1628 o da unita' criogeniche autonome non  collegate  al  motore
del veicolo trainante oppure da  unita'  elettriche  funzionanti  con
alternatore collegato al motore del veicolo trainante.

                               Art. 8
 
Acquisizione di casse mobili e rimorchi o  semirimorchi  portacasse -
                     Art. 1, comma 4, lettera d)
 
  1. Quanto all'acquisizione, anche mediante  locazione  finanziaria,
di gruppi di 8 casse mobili ed 1 rimorchio o semirimorchio portacasse
gli aspiranti ai benefici  hanno  l'onere  di  produrre,  a  pena  di
inammissibilita', la seguente documentazione:
    a) contratto, ovvero ordinativo  d'acquisto  di  data  posteriore
all'entrata in vigore del decreto ministeriale n. 305/2017,  da  cui,
fra l'altro, risulti il rispetto delle proporzioni di 8 casse  mobili
ed un semirimorchio per ogni gruppo;
    b) documentazione da cui risulti che  la  consegna  dei  beni  e'
avvenuta in  data  successiva  all'entrata  in  vigore  del  presente
decreto;
    c) attestazione rilasciata esclusivamente dal  costruttore  circa
la sussistenza dei requisiti tecnici delle U.T.I.  e  la  rispondenza
alla normativa internazionale in materia.
    d) Relativamente ai veicoli documentazione dalla quale risulti il
numero di  targa  (ovvero  di  copia  della  ricevuta  attestante  la
presentazione   dell'istanza    di    immatricolazione    debitamente
protocollata dall'ufficio motorizzazione civile competente)  ai  fini
della dimostrazione che l'immatricolazione sia avvenuta,  in  Italia,
ed in data successiva all'entrata in vigore del decreto  ministeriale
n. 305/2017.
    e) documentazione da cui risulti che  la  consegna  dei  beni  e'
avvenuta in  data  successiva  all'entrata  in  vigore  del  presente
decreto;

                               Art. 9
 
                         Delle maggiorazioni
 
  1. Relativamente alle maggiorazioni pari al 10% del  contributo  di
cui all'art. 2, comma 6 del decreto del Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti 19 luglio 2016 n. 243 ove ne abbiano  fatto  espressa
richiesta  nella  domanda,  gli  aspiranti  al   beneficio   dovranno
trasmettere in  allegato  alla  medesima,  dichiarazione  sostitutiva
redatta ai sensi e per gli effetti del decreto del  Presidente  della
Repubblica  28  dicembre  2000,  n.  445  sottoscritta   dal   legale
rappresentante  dell'impresa  o  da  un  suo   procuratore   speciale
attestante il numero delle unita'  di  lavoro  addette  (ULA)  ed  il
volume del fatturato conseguito nell'ultimo esercizio fiscale.
  2. Ai fini della  verifica  della  sussistenza  dei  requisiti  che
consentano l'attribuzione della qualita' di PMI in  capo  all'impresa
richiedente il contributo, rileva l'allegato 1 al regolamento (UE) n.
651/2014, articoli 1, 2, 3, 4, 5.
  3.  Ai  fini  del  riconoscimento  della   maggiorazione   per   le
acquisizioni effettuate da imprese aderenti ad una  rete  di  imprese
gli interessati dovranno trasmettere,  all'atto  della  presentazione
della domanda di ammissione ai benefici, copia del contratto di  rete
redatto nelle forme di cui all'art. 3, comma 4-ter del  decreto-legge
10 febbraio 2009, n. 5, convertito con legge 9 aprile 2009, n. 33.
  4. Laddove la qualita'  di  piccola  o  media  impresa  costituisce
requisito per ricevere il contributo, nessuna ulteriore maggiorazione
per il possesso del medesimo requisito puo' essere riconosciuta.

                               Art. 10
 
                        Attivita' istruttoria
 
  1.    L'Amministrazione,    per    l'espletamento    dell'attivita'
istruttoria, si avvale, mediante apposita convenzione, della societa'
Rete Autostrade Mediterranee  S.p.a.  (R.A.M.)  che  provvede,  ferma
rimanendo   la    funzione    di    indirizzo    e    di    direzione
dell'Amministrazione, all'esame delle domande presentate nei  termini
e  della  documentazione  prodotta  a  comprova  degli   investimenti
effettuati. La commissione di cui  al  successivo  comma  2,  qualora
sussistano i requisiti previsti dal presente  decreto,  inserisce  le
domande  accolte   in   appositi   elenchi,   dandone   comunicazione
all'impresa  tramite   notifica   del   relativo   provvedimento   di
ammissione.
  2. Con decreto dirigenziale e'  nominata  una  Commissione  per  la
validazione dell'istruttoria delle domande  presentate,  composta  da
Presidente, individuato tra i dirigenti  di  II  fascia  in  servizio
presso il Dipartimento per i trasporti, la  navigazione,  gli  affari
generali ed il  personale,  e  due  componenti,  individuati  tra  il
personale di area III, in servizio presso il  medesimo  Dipartimento,
nonche' da un funzionario con le funzioni di segreteria.
  3. Qualora in esito ad una prima  fase  istruttoria,  si  ravvisino
lacune comunque sanabili, vengono richieste le opportune integrazioni
agli interessati, fissando un  termine  perentorio  non  superiore  a
quindici giorni. Qualora entro detto termine l'impresa  medesima  non
abbia fornito un riscontro, ovvero detto riscontro non  sia  ritenuto
soddisfacente, l'istruttoria verra' conclusa sulla  sola  base  della
documentazione valida disponibile. In ogni caso nessuna richiesta  di
integrazione  istruttoria   e'   dovuta   per   la   mancanza   della
documentazione che doveva essere trasmessa dagli interessati  a  pena
di esclusione dal beneficio.
  4.  Nel  caso  l'attivita'  istruttoria  riveli  la  mancanza   dei
requisiti previsti a pena di esclusione dal decreto  ministeriale  n.
305/2017,  l'Amministrazione   esclude   senz'altro   l'impresa   dal
beneficio con provvedimento motivato.

                               Art. 11
 
                 Cumulabilita' degli aiuti di Stato
 
  1. Ai sensi dell'art. 8, commi 3, 4 e 5 del regolamento generale di
esenzione (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno  2014,  in
caso di identita' di costi  ammissibili  e  dei  beni  oggetto  degli
incentivi, gli aiuti erogati ai sensi del  summenzionato  regolamento
non possono essere cumulati con altri aiuti di Stato.
  2. Gli aiuti di Stato esentati ai sensi del regolamento d'esenzione
di cui sopra non possono essere cumulati con aiuti erogati  ai  sensi
del regolamento (UE) 1407 della commissione del 18 dicembre 2013 («de
minimis») relativamente agli stessi costi ammissibili se tale  cumulo
porta a un'intensita' di aiuto  superiore  ai  livelli  stabiliti  ai
sensi del regolamento generale di esenzione (UE) n. 651/2014.
  3. Per la verifica del rispetto delle norme sul cumulo fra aiuti di
Stato, l'Amministrazione  potra'  avvalersi  del  registro  nazionale
sugli aiuti di Stato (R.N.A.) curato  dal  Ministero  dello  sviluppo
economico.

                               Art. 12
 
                        Verifiche e controlli
 
  1. E' in ogni caso fatta salva la facolta' dell'Amministrazione  di
procedere   con   tutti   gli   accertamenti   in   data   successiva
all'erogazione del contributo e di procedere, in via  di  autotutela,
con l'annullamento della concessione del  contributo,  e  correlativo
obbligo di  restituzione  ove  in  esito  alle  verifiche  effettuate
emergano  gravi  irregolarita'  in   relazione   alle   dichiarazioni
sostitutive  rese  dall'acquirente  ovvero  nel  caso  di  violazione
dell'art. 1, comma 9 del decreto ministeriale n. 305/2017.
  2. Al fine di garantire l'effettivita' di quanto previsto dall'art.
1, comma 9 del  decreto  del  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti n. 305/2017, l'Amministrazione provvede all'inserimento  di
appositi ostativi volti ad impedire il  cambio  di  intestazione  dei
veicoli in violazione del vincolo di inalienabilita' avvalendosi  del
C.E.D. del Dipartimento per i trasporti, la navigazione,  gli  affari
generali ed il personale.
  Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla  data
della sua pubblicazione nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana.
    Roma, 17 luglio 2017
 
                                      Il direttore generale: Finocchi


 

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