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Art. 126-bis: per la revisione della patente è necessaria la notifica dei verbali

Dott. Marco Massavelli Commissario Polizia Locale Rivoli (TO)
6 marzo 2019

L’articolo 126-bis, codice della strada, come è noto, disciplina l’istituto della patente a punti.

Per quanto qui di interesse, il comma 6, dell’articolo 126-bis, sancisce, alla perdita totale del punteggio, l’obbligo, per il  titolare della patente di sottoporsi all'esame di idoneità tecnica di cui all'articolo 128, codice della strada: infatti, l'ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per territorio, su comunicazione dell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, dispone la revisione della patente di guida. 

Qualora il titolare della patente non si sottoponga ai predetti accertamenti entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento di revisione, la patente di guida è sospesa a tempo indeterminato, con atto definitivo, dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri: il provvedimento di sospensione è notificato al titolare della patente a cura degli organi di polizia stradale di cui all'articolo 12, che provvedono al ritiro ed alla conservazione del documento. 

Sulla questione della revisione della patente di guida, per il caso di perdita totale dei punti, è intervenuto il TAR Lazio, con la sentenza n. 1826, del 12 febbraio 2019.

Nel caso di specie, il provvedimento di revisione della patente di guida era stato adottato a seguito dell’accertamento, in tempi diversi, di tre violazioni alle norme del codice della strada, dalle quali era derivata la perdita totale dei punti della patente di guida.

Il ricorrente eccepiva il fatto che due, dei tre verbali, non gli sarebbero mai stati notificati. Pertanto, in mancanza di adeguata prova della notifica dei verbali, il ricorso proposto deve trovare accoglimento, derivando dalla mancata prova della notifica dei provvedimenti in questione il venir meno dei presupposti giustificativi del provvedimento di revisione della patente. 

Infatti, per giurisprudenza amministrativa consolidata, ogniqualvolta intenda emanare un atto che incida sfavorevolmente sulla sfera giuridica altrui, la pubblica amministrazione è tenuta a darne preventivo avviso al soggetto destinatario, salvo che esistano particolari esigenze di celerità richiamate nel provvedimento ovvero che l’interessato sia stato comunque posto in condizione di partecipare al procedimento stesso. Detto principio trova applicazione anche ai casi di revisione della patente di guida per inidoneità (Cfr. tra le altre: Tar Torino, 72/2013; Tar Milano 1017/2006; Cons. Stato 580/2004).