• Normativa
  • Ambiente ed energia
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Adozione del progetto di innovazione industriale per la Mobilità sostenibile ai sensi dell'articolo 1, comma 844 della legge 27 dicembre 2006, n. 296

Decreto
8 febbraio 2008

 

 

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

 

 

DECRETO 8 febbraio 2008 -

 

 

Adozione  del  progetto  di  innovazione industriale per la Mobilita'

 

sostenibile   ai   sensi   dell'articolo 1,  comma  844  della  legge

 

27 dicembre 2006, n. 296.

 

 

                             IL MINISTRO

 

                      DELLO SVILUPPO ECONOMICO

 

                           di concerto con

 

                    IL MINISTRO DELL'UNIVERSITA'

 

                           E DELLA RICERCA

 

                     IL MINISTRO PER LE RIFORME

 

                          E LE INNOVAZIONI

 

                   NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

 

                IL MINISTRO PER GLI AFFARI REGIONALI

 

                        E LE AUTONOMIE LOCALI

 

 

  Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 ed in particolare l'art. 1,

 

comma 841 che prevede l'istituzione del Fondo per la competitivita' e

 

lo sviluppo presso il Ministero dello sviluppo economico;

 

  Visto  il  comma  842  dello  stesso  art.  1 della citata legge n.

 

296/2006, cosi' come modificato dal comma 184 dell'art. 2 della legge

 

24 dicembre  2007, n. 244, che prevede che a valere sulle risorse del

 

predetto   Fondo   vengono   finanziati  i  progetti  di  innovazione

 

industriale   individuati   nell'ambito   delle   aree   tecnologiche

 

dell'efficienza  energetica, della mobilita' sostenibile, delle nuove

 

tecnologie  della vita, delle nuove tecnologie per il made in Italy e

 

delle  tecnologie  innovative  per  i beni e le attivita' culturali e

 

turistiche;

 

  Visto  il  comma 844  dello  stesso  art.  1  della citata legge n.

 

296/2006  che  prevede  le  modalita'  di  adozione  dei  progetti di

 

innovazione industriale;

 

  Visto  il  comma 845  dello  stesso  art.  1  della citata legge n.

 

296/2006 che fissa il limite delle spese sostenute per la gestione di

 

ciascun PII, al 5% dello stanziamento assegnato al singolo progetto;

 

  Visto l'art. 1, comma 368 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, che

 

ha  istituito  l'Agenzia  per  la  diffusione  delle  tecnologie  per

 

l'innovazione;

 

  Visto  il  decreto  del  Ministro  dello sviluppo economico in data

 

11 luglio  2007,  con  il  quale,  ai fini della programmazione delle

 

risorse  nell'ambito  del  Fondo per la competitivita' e lo sviluppo,

 

sono  stati  assegnati  al  finanziamento dei progetti di innovazione

 

industriale 990 milioni di euro per il triennio 2007-2009;

 

  Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto

 

con  il  Ministro  dell'economia e delle finanze, il Ministro per gli

 

affari regionali e le autonomie locali ed il Ministro per i diritti e

 

le  pari  opportunita' e di intesa con la Conferenza permanente per i

 

rapporti  tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e

 

di  Bolzano,  emanato  ai  sensi dell'art. 1, comma 842, della citata

 

legge  n. 296/2006, che individua la quota di risorse da assegnare al

 

finanziamento  dei progetti di innovazione industriale nell'ambito di

 

ciascuna delle aree tecnologiche sopra indicate;

 

  Visto   il  decreto  del  Ministro  dello  sviluppo  economico  del

 

23 febbraio  2007 che stabilisce le caratteristiche e le modalita' di

 

attuazione dei progetti di innovazione industriale, nonche' i compiti

 

del responsabile di progetto;

 

  Visto   il  decreto  del  Ministro  dello  sviluppo  economico  del

 

31 maggio  2007  che  nomina l'ing. Giancarlo Michellone responsabile

 

del progetto di innovazione industriale «Mobilita' Sostenibile»;

 

  Vista   la   proposta   del  progetto  di  innovazione  industriale

 

«Mobilita'   Sostenibile»   consegnata  al  Ministro  dello  sviluppo

 

economico  dal  citato  responsabile  di  progetto in data 6 dicembre

 

2007;

 

  Vista  l'intesa espressa dalla Conferenza permanente per i rapporti

 

tra  lo  Stato,  le  regioni  e  le  province autonome di Trento e di

 

Bolzano nella seduta del 29 gennaio 2008;

 

Decreta:

 

                             

 

Art. 1.

 

Adozione del Progetto d'Innovazione Industriale

 

Mobilita' Sostenibile

 

  1.   E'   adottato,   sulla  base  della  proposta  presentata  dal

 

responsabile   di   progetto  citato  in  premessa,  il  Progetto  di

 

Innovazione   Industriale   «Mobilita'   Sostenibile»,   di   seguito

 

denominato  PII  MS,  i  cui  contenuti  e  modalita'  attuative sono

 

indicati nel presente decreto.

 

 

       

 

     

 

Art. 2.

 

Articolazione del PII MS

 

  1. Il PII MS e' articolato in due tipologie d'azioni:

 

    a) Azione Strategica di Innovazione Industriale, di seguito ASII,

 

finalizzata  allo sviluppo di progetti, in forma congiunta da imprese

 

ed  altri  soggetti,  per  la  realizzazione  di prodotti e/o servizi

 

efficienti,  sostenibili,  economici,  caratterizzati  da  un elevato

 

livello  di  innovazione  tecnologica  e da un impatto di sistema e/o

 

filiera  che,  nel  loro  insieme, siano determinanti per gli assetti

 

competitivi del sistema produttivo italiano a livello internazionale;

 

    b) Azioni  connesse  all'ASII,  finalizzate alla realizzazione di

 

infrastrutture scientifiche e tecnologiche di livello internazionale,

 

all'introduzione   di   innovazioni   e   semplificazioni   di   tipo

 

regolamentare  e  normativo  che  facilitino  l'utilizzo  delle nuove

 

tecnologie, al sostegno della ricerca ed alla industrializzazione nel

 

campo   della   mobilita'   sostenibile,  allo  sviluppo  di  filiere

 

produttive sul territorio.

 

 

       

 

     

 

Art. 3.

 

Caratteristiche della ASII del PII MS

 

  1.  L'ASII  del PII MS, indicata all'art. 2, lettera a), e' attuata

 

dal  Ministero  dello  sviluppo  economico  e si traduce in azioni di

 

incentivazione  finanziaria  a  sostegno di progetti da realizzare in

 

riferimento ai temi di innovazione di seguito indicati:

 

    a) Temi  per innovazione di filiera, relativi a progetti in grado

 

di  sviluppare  prodotti  che  siano  caratterizzati  da un aumentato

 

livello  di ecocompatibilita' o di sicurezza nel trasporto di persone

 

e  merci,  e  che  coinvolgano,  nel  modo  piu'  ampio,  la  filiera

 

produttiva e quella della conoscenza:

 

      a1) sistemi e sottosistemi navali competitivi;

 

      a2) imbarcazioni energeticamente efficienti, ecologiche, facile

 

da  mantenere,  e  dotate  di  sistemi  di navigazione, automazione e

 

controllo intelligenti;

 

      a3)  veicoli  urbani  stradali  su gomma ecologici, ergonomici,

 

economici,  sicuri  ed  interconnessi per il trasporto di persone e/o

 

merci;

 

      a4) veicoli su rotaia;

 

    b) Temi per innovazione di sistema, relativi a progetti nei quali

 

le   diverse   soluzioni  innovative  sviluppate  in  ciascun  ambito

 

settoriale  vengono  integrate  per affrontare tematiche afferenti la

 

mobilita'  urbana  sostenibile, l'intermodalita' e le reti logistiche

 

per  la  decongestione  dei  trasporti  di  superficie,  i sistemi di

 

produzione innovativi:

 

      b1)  gestione  del trasferimento intermodale di persone e merci

 

nei  nodi di scambio tra «l'ultimo miglio» marino e il «primo miglio»

 

terrestre;

 

      b2) sistemi per la mobilita' sicura ed integrata fra veicoli ed

 

infrastrutture per il trasporto di persone e/o merci;

 

      b3)  sistemi  di  produzione  modulari,  ecologici, ergonomici,

 

sicuri,  efficienti  ed economici per mezzi di trasporto e/o relative

 

infrastrutture.

 

  2.   I   progetti  beneficiari  delle  agevolazioni  devono  essere

 

caratterizzati   dal   coinvolgimento  attivo  di  molteplici  attori

 

rappresentativi  di  intere  filiere o sistemi produttivi, nonche' di

 

universita'   e   centri   di   ricerca,   ciascuno  impegnato  nella

 

realizzazione  di  uno  o  piu'  componenti  innovativi  che vadano a

 

comporsi nel risultato finale del progetto.

 

  3.  I  progetti  beneficiari  delle agevolazioni devono comprendere

 

attivita'  di  ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale

 

idonee  a realizzare prodotti, o servizi innovativi caratterizzati da

 

effettive   ricadute  industriali  entro,  al  massimo,  cinque  anni

 

dall'avvio  del  progetto.  A  tale  scopo  la  realizzazione  di  un

 

prototipo   funzionante  del  prodotto,  o  servizio  innovativo  che

 

consenta  di  verificarne  le  funzioni,  misurarne  le prestazioni e

 

valutarne  la  fattibilita'  industriale, deve costituire l'obiettivo

 

fondamentale dei progetti.

 

  4.  L'ASII,  attuata  secondo  quanto  disposto  all'art.  5, viene

 

finanziata,  a valere sulle risorse del Fondo per la competitivita' e

 

lo  sviluppo  assegnate  al PII MS con il decreto citato in premessa,

 

integrate  con  risorse  dell'asse  1 obiettivo operativo 4.1.1.2 del

 

Programma   Operativo   Nazionale   (PON)  Ricerca  e  Competitivita'

 

2007-2013,   da   utilizzare  per  interventi  riferibili  alle  aree

 

Convergenza  e  nel  rispetto del principio di addizionalita' sancito

 

dall'art.  15  del regolamento (CE) n. 1083/2006, nonche' dei criteri

 

di selezione approvati dal Comitato di Sorveglianza del PON stesso ai

 

sensi  dell'art.  63  del medesimo regolamento. Specifiche iniziative

 

dell'ASII  potranno  essere  oggetto di appositi accordi di programma

 

con le regioni o con altre amministrazioni centrali.

 

 

       

 

     

 

Art. 4.

 

Caratteristiche delle azioni connesse

 

alla ASII del PII MS

 

  1. Le azioni connesse all'ASII del PII MS consistono in:

 

    a) azioni    infrastrutturali,    da   attuarsi   attraverso   la

 

realizzazione  o  il  potenziamento  di  strutture  ed infrastrutture

 

tecnologiche  per  la  ricerca  industriale  e  per  il trasferimento

 

tecnologico  nell'area  della  mobilita' sostenibile, funzionali alle

 

iniziative previste;

 

    b) azioni  di  regolamentazione e semplificazione amministrativa,

 

da  attuarsi sia a livello centrale che regionale, in continuita' con

 

le  politiche  di  promozione  della mobilita' sostenibile promosse a

 

livello comunitario e recepite dalla legislazione nazionale;

 

    c) azioni  di  contesto  nelle aree tecnologiche indicate nel PII

 

MS, da attuarsi attraverso il sostegno e la promozione di:

 

      attivita'  di  ricerca  fondamentale  e/o  industriale  su temi

 

potenzialmente   in   grado   di  produrre  impatti  sulla  mobilita'

 

sostenibile nel lungo periodo;

 

      attivita'  dimostrative  e  di  qualificazione  tecnologica  ed

 

organizzativa della domanda pubblica;

 

      attivita'   d'industrializzazione   dei  prodotti  e/o  servizi

 

innovativi promossi dall'ASII;

 

      attivita'  a supporto della creazione e dello sviluppo di nuove

 

imprese high tech;

 

      attivita' di sensibilizzazione ed animazione;

 

      attivita' di formazione e di sviluppo del capitale umano;

 

      altre  attivita'  per  la  messa in rete, il trasferimento e la

 

diffusione dei risultati;

 

      attivita' per lo sviluppo di filiere produttive sul territorio.

 

  2.  Le  azioni  connesse  di  cui  al  comma 1, definite ed attuate

 

secondo  quanto disposto all'art. 9, verranno finanziate utilizzando,

 

coerentemente  con  i  diversi obiettivi, risorse nazionali del Fondo

 

per   le   Aree  Sottoutilizzate  di  cui  all'art.  61  della  legge

 

27 dicembre  2002,  n. 289, risorse del Fondo per la competitivita' e

 

lo  sviluppo, nonche' risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale

 

(FESR)  e  del  Fondo  sociale  europeo  (FSE)  programmate a livello

 

nazionale  e/o  interregionale  (PON e POiN), e, sulla base di intese

 

con le amministrazioni responsabili, risorse FESR e FSE programmate a

 

livello regionale ovvero altre risorse regionali.

 

  3.  In  attuazione  di  quanto  previsto  dall'art.  1,  comma 856,

 

lettera a)  della  legge  27 dicembre  2006,  n.  296,  una quota non

 

superiore  a  2 milioni di euro delle risorse assegnate al PII MS con

 

il decreto citato in premessa e' destinata alla copertura degli oneri

 

derivanti  dall'attivazione  del  Fondo rotativo per il sostegno alle

 

imprese  e  gli  investimenti in ricerca di cui all'art. 1, comma 354

 

della  legge  30 dicembre  2004,  n.  311,  per  il  finanziamento di

 

interventi  regionali  complementari  o  integrativi  del  PII MS nei

 

limiti  della dotazione finanziaria integrativa disposta dal medesimo

 

citato  comma 856.  Con  successivo provvedimento del Ministero dello

 

sviluppo economico, sentita la sede stabile di cui al comma 846 della

 

citata  legge  n.  296/2006  e  d'intesa  con  le  regioni,  verranno

 

stabiliti  i  criteri  per  il  finanziamento dei predetti interventi

 

regionali complementari o integrativi dei PII.

 

 

       

 

     

 

Art. 5.

 

Modalita' attuativa dell'ASII

 

  1. Per l'attuazione dell'ASII il Ministero dello sviluppo economico

 

provvede,  entro  novanta  giorni  dalla  pubblicazione  del presente

 

decreto,  all'espletamento  di  una  procedura valutativa a bando, ai

 

sensi  dell'art. 4 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, per

 

la  selezione di progetti aventi le caratteristiche indicate all'art.

 

3  e  l'assegnazione  delle agevolazioni finanziarie nei limiti delle

 

risorse disponibili e in conformita' ai regimi di aiuto appositamente

 

istituiti  ai  sensi  dell'art.  2, comma 845 della legge 26 dicembre

 

2006, n. 296. Il Ministero dello sviluppo economico provvede altresi'

 

alle  successive  fasi  di gestione amministrativa e monitoraggio dei

 

progetti beneficiari.

 

 

       

 

     

 

Art. 6.

 

Selezione dei progetti beneficiari dell'ASII

 

  1. La selezione dei progetti e' effettuata mediante una valutazione

 

comparativa basata sui seguenti criteri:

 

    a) validita' e coerenza rispetto agli obiettivi del PII;

 

    b) validita'  tecnico  scientifica  e innovativita' rispetto allo

 

stato dell'arte tecnologico a livello internazionale;

 

    c) adeguatezza  dell'organizzazione  del  progetto e dei soggetti

 

partecipanti/qualita' della collaborazione ricerca impresa;

 

    d) piano   di   sviluppo   industriale   e  valorizzazione  della

 

proprieta' intellettuale;

 

    e) ricadute  potenziali in termini economici, di competitivita' e

 

tecnologici.

 

  2.  Il  Ministero  dello  sviluppo economico si avvale del supporto

 

dell'Istituto  per  la  Promozione Industriale (IPI) per le attivita'

 

relative  all'emanazione  del  bando,  all'istruttoria delle proposte

 

progettuali   e  alle  relative  attivita'  gestionali,  nonche'  per

 

eventuali   azioni  di  animazione  a  sostegno  della  creazione  di

 

partenariati.

 

  3.  L'attivita' di valutazione delle proposte progettuali e' svolta

 

dall'Agenzia  per  la  diffusione delle tecnologie per l'innovazione,

 

citata  nelle  premesse,  sulla  base  di procedure concordate con il

 

Ministero    dello    sviluppo   economico,   sentiti   il   Ministro

 

dell'universita'  e  della  ricerca,  il Ministro per le riforme e le

 

innovazioni  nella  pubblica  amministrazione  e  il Ministro per gli

 

affari regionali e le autonomie locali.

 

  4. Fino alla data di piena operativita' dell'Agenzia le funzioni di

 

cui  al comma 3 sono svolte dal Ministero dello sviluppo economico. A

 

tal  fine,  il  Ministro  dello  sviluppo  economico, d'intesa con il

 

Ministro dell'universita' e della ricerca, il Ministro per le riforme

 

e  le innovazioni nella pubblica amministrazione, il Ministro per gli

 

affari  regionali  e le autonomie locali e sentita la sede stabile di

 

concertazione  di  cui  all'art.  1,  comma 846 della citata legge n.

 

296/2006,  nomina  un  comitato  di  esperti  di  chiara e comprovata

 

competenza  e  che  possono  dimostrare  esperienze  anche  in ambito

 

internazionale.

 

  5.  Al finanziamento complessivo delle attivita' di cui ai commi 2,

 

3 e 4 si provvede con le risorse stanziate per il PII MS nel rispetto

 

dei  limiti  previsti  dall'art.  1,  comma 845 della citata legge n.

 

296/2006.

 

 

       

 

     

 

Art. 7.

 

Monitoraggio dei progetti beneficiari dell'ASII

 

  1.  Per il monitoraggio dei progetti beneficiari delle agevolazioni

 

il   Ministero  dello  sviluppo  economico  si  avvale  del  supporto

 

dell'IPI, all'uopo utilizzando le risorse stanziate per il PII MS nel

 

rispetto  dei  limiti  previsti  dall'art.  1, comma 845 della citata

 

legge   n.   296/2006.   Le   procedure  di  monitoraggio  utilizzate

 

nell'attuazione di quest'azione riguarderanno:

 

    a) l'accompagnamento  esterno  alla  gestione dei progetti per la

 

verifica  costante dello stato di avanzamento dei progetti stessi, da

 

realizzarsi attraverso le prassi del project management;

 

    b) la  rilevazione  dello  stato  di  avanzamento delle attivita'

 

svolte  nell'esecuzione  dei  progetti,  attraverso  la  raccolta  di

 

appositi  indicatori  (fisici,  di  risultato, ecc.) anche al fine di

 

individuare   e   gestire   accadimenti   che  possano  inficiare  lo

 

svolgimento del progetto;

 

    c) la  produzione  di  reportistica e documenti di natura tecnica

 

che  rivestono  un  ruolo significativo per finalita' di monitoraggio

 

dei progetti;

 

    d) la  promozione  e  diffusione  di risultati ad elevato impatto

 

scientifico/tecnologico   e/o   economico/sociale,   soprattutto  nei

 

confronti  del sistema delle PMI anche attraverso la realizzazione di

 

una  piattaforma  tecnologica  per  lo scambio d'informazioni e delle

 

migliori prassi sulle politiche per l'innovazione industriale.

 

 

       

 

     

 

Art. 8.

 

Controllo dei progetti beneficiari

 

dell'ASII ed erogazione

 

  1.  Ai  fini  dell'erogazione delle agevolazioni il Ministero dello

 

sviluppo  economico  dispone  un  sistema  di  controllo,  basato  su

 

verifiche  documentali ed in loco, da svolgersi secondo procedure che

 

tengano  conto  di standard internazionalmente riconosciuti, anche al

 

fine di assicurare la coerenza con il modello di gestione e controllo

 

previsto dai regolamenti dei fondi strutturali che possono concorrere

 

al cofinanziamento, cosi' articolato:

 

    a) un'azione  di verifica tecnico-scientifica svolta dall'Agenzia

 

di  cui  all'art.  6,  finalizzata  a  verificare  la rispondenza dei

 

risultati  intermedi  e finali rispetto alle specifiche del progetto,

 

nonche'  l'ammissibilita'  delle  attivita'  rendicontate rispetto ai

 

risultati raggiunti;

 

    b) un'azione   di   verifica   della   regolarita'  contabile  ed

 

amministrativa delle rendicontazioni presentate.

 

  2.  Al  finanziamento  delle  predette attivita' si provvede con le

 

risorse  stanziate  per  il  PII  MS nel rispetto dei limiti previsti

 

dall'art. 1, comma 845 della citata legge n. 296/2006.

 

 

       

 

      

 

Art. 9.

 

Modalita' attuative delle Azioni connesse

 

  1.  In  relazione ai contenuti del PII MS adottato, ed ai risultati

 

progressivamente  raggiunti  nell'attuazione  dell'ASII, il Ministero

 

dello sviluppo economico stipula appositi Accordi di Programma Quadro

 

od  altre  intese  con  amministrazioni  centrali o regionali, per la

 

realizzazione  delle  Azioni  connesse,  anche sulla base di proposte

 

provenienti dalle amministrazioni interessate.

 

  2.  Con  successivi  appositi  atti  del  Ministero  dello sviluppo

 

economico  verranno  definite  azioni  di  assistenza  tecnica per il

 

supporto  all'attuazione  delle  Azioni  connesse  di  volta in volta

 

attivate.

 

 

       

 

     

 

Art. 10.

 

Coordinamento e monitoraggio

 

dell'attuazione dei PII

 

  1.  Il Ministero dello sviluppo economico coordina l'attuazione del

 

PII  MS  e  degli  altri  Progetti  di  Innovazione Industriale (PII)

 

previsti dall'art. 1, comma 842 della legge 27 dicembre 2006, n. 296,

 

ne  effettua  il  monitoraggio  e  definisce  le  eventuali azioni di

 

rimodulazione che si rendessero necessarie.

 

  2.  Al  fine  di consentire il coordinamento tra le amministrazioni

 

centrali  e  regionali,  anche  con  riferimento  alla definizione di

 

eventuali cofinanziamenti, il Ministero dello sviluppo economico, con

 

cadenza  almeno  semestrale, informa la sede stabile di concertazione

 

di cui all'art. 1, comma 846 della citata legge n. 296/2006 in merito

 

allo  stato di attuazione dei progetti di innovazione industriale. La

 

sede stabile di concertazione provvede a:

 

    analizzare lo stato di avanzamento dei PII;

 

    analizzare l'impatto dei PII;

 

    elaborare  proposte  per l'integrazione e la coerenza di tutte le

 

azioni dei PII;

 

    proporre eventuali rimodulazioni delle azioni dei PII;

 

    formulare    proposte   per   la   destinazione   delle   risorse

 

eventualmente  non  utilizzate, da approvare con decreto del Ministro

 

dello  sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'economia e

 

delle  finanze,  il  Ministro per gli affari regionali e le autonomie

 

locali e il Ministro per i diritti e le pari opportunita'.

 

 

       

 

     

 

Art. 11.

 

Controllo di sistema dei PII

 

  1.  Il controllo di sistema dei Progetti di innovazione industriale

 

e'  effettuato  dall'Unita'  di  Verifica degli Investimenti Pubblici

 

(UVER) istituita presso il Dipartimento delle politiche di sviluppo e

 

coesione del Ministero dello sviluppo economico.

 

  2.  Il  presente  decreto  non  comporta  oneri  aggiuntivi  per il

 

bilancio dello Stato.

 

  Il  presente  decreto  e'  trasmesso  alla  Corte  dei conti per la

 

registrazione  e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica

 

italiana.

 

    Roma, 8 febbraio 2008

 

                Il Ministro dello sviluppo economico

 

                               Bersani

 

                    Il Ministro dell'universita'

 

                           e della ricerca

 

                                Mussi

 

             Il Ministro per le riforme e le innovazioni

 

                   nella pubblica amministrazione

 

                              Nicolais

 

                Il Ministro per gli affari regionali

 

                        e le autonomie locali

 

                             Lanzillotta

 

Registrato alla Corte dei conti il 18 marzo 2008

 

Ufficio  di  controllo  atti  Ministeri  delle  attivita' produttive,

 

registro n. 1,   foglio n. 265

 

 

       

 

     

 

 

 

 

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