• Atti preparatori
  • Norme di riforma del Codice della Strada
  • Dott.ssa Maristella Giuliano

1720 Disposizioni in materia di sicurezza stradale - Ordini del giorno ed emendamenti approvati fino al 17 marzo

Senato - 8ª Commissione permanente

 

Ordini del giorno ed emendamenti approvati fino al 17 marzo    
Senato - 8ª Commissione permanente 1720 Disposizioni in materia di sicurezza stradale   G/1720/1/8 -  accolto come raccomandazione DE TONI, BELISARIO, BUGNANO, CAFORIO, CARLINO, DI NARDO, GIAMBRONE, LANNUTTI, LI GOTTI, MASCITELLI, PARDI, PEDICA La 8a Commissione permanente,         in sede di esame del disegno di legge n. 1720 recante: «Disposizioni in materia di sicurezza stradale».         premesso che:             la Carta costituzionale all'articolo 16, comma 1, riconosce in capo a ciascun cittadino il diritto di circolare liberamente in qualsiasi parte del territorio ed all'articolo 3, al comma 2, dispone che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana;             i soggetti non vedenti e gli ipovedenti dovrebbero essere considerati soggetti privilegiati della mobilità pedonale ai quali lo Stato è chiamato a garantire l'effettivo esplicarsi della mobilità mentre quotidianamente sono costretti a soccombere alle notevoli difficoltà deambulatorie;             molto spesso ai soggetti non vedenti ed ipovedenti non è consentito neppure usufruire autonomamente dei mezzi pubblici di trasporto non dotati di appositi annunci vocali delle fermate;             il transito pedonale nelle zone delle nostre città è spesso periglioso per i non vedenti o ipovedenti;         considerato che:             il decreto del Presidente della Repubblica n. 503 del 24 luglio 1996 all'articolo 6 prevede che gli impianti semaforici, di nuova installazione o di sostituzione, devono essere dotati di avvisatori acustici che segnalano il tempo di via libera anche a non vedenti e, ove necessario, di comandi manuali accessibili per consentire tempi sufficienti per l'attraversamento da parte di persone che si muovono lentamente;             a distanza di ormai diversi anni il disposto normativo è rimasta lettera morta;         impegna il Governo:             a rendere effettivo l'obbligo di installare su tutti gli impianti semaforici sistemi acustici per non vedenti e, conseguentemente, ad individuare le risorse necessarie per garantire il diritto alla mobilità dei soggetti non vedenti ed ipovedenti. G/1720/2/8 - respinto DE TONI, BELISARIO, BUGNANO, CAFORIO, CARLINO, DI NARDO, GIAMBRONE, LANNUTTI, LI GOTTI, MASCITELLIPARDI, PEDICA La 8a Commissione permanente,         in sede di esame del disegno di legge n. 1720 recante: «Disposizioni in materia di sicurezza stradale»,         premesso che:             i costi gravanti sugli utenti in caso di acquisto di veicoli sono eccessivamente elevati. All'uopo, si rileva che l'Italia è l'unico caso in Europa e nel mondo, in cui è prevista in caso di acquisto di un'automobile una doppia registrazione, per cui oltre alla carta di circolazione è previsto anche l'aggiornamento del certificato di proprietà al Pubblico Registro Automobilistico, con relativi oneri a carico degli utenti;             con lo sportello telematico dell'automobilista, cosiddetto STA, istituito, con il decreto del Presidente della Repubblica n. 385 del 14 dicembre 2000, presso circa 5500 imprese private di consulenza automobilistica, l'istruttoria e l'informatizzazione delle pratiche nonché l'imputazione di tutti i dati avviene ad opera di queste ultime, consentendo a cittadini ed imprese di trovare punti presidiati «sotto casa», con correlati risparmi di tempo ed economici;             è necessario permettere agli Utenti dei servizi automobilistici di usufruire dei servizi e ridurre i costi dei servizi ad essi erogati, obiettivo oggi ostacolato dalle circostanze che costoro, rivolgendosi ai soggetti privati del sistema, finiscono per pagare due volte le prestazioni, una volta a vantaggio del soggetto privato erogante il servizio ed un'altra a vantaggio del soggetto pubblico che riceve la pratica. All'uopo, infatti lo STA privato nonostante si faccia carico degli oneri del sistema (lavorativi, tecnologici e di connessione) deve versare lo stesso ed in misura invariata le tariffe agli Uffici pubblici: Pubblico Registro Automobilistico e Motorizzazione;             quando ad operare sono i soggetti privati il Pubblico Registro Automobilistico e la Motorizzazione si limitano a ricevere le pratiche effettuate ad opera dei soggetti privati, con nessun onere aggiuntivo. Nonostante ciò, sono tenuti a corrispondere la tariffa di Motorizzazione di 9 euro, a rimborso delle spese d'accesso all'archivio e la ben più onerosa tariffa Pubblico Registro Automobilistico, di circa 21 euro, che integra un vero compenso per dei compiti non più svolti dal Pubblico Registro Automobilistico bensì dagli STA privati;         impegna il Governo a:             adottare le misure idonee a garantire che sull'utente che si rivolga agli STA privati gravi solo il corrispettivo per il servizio effettivamente fornito dal Pubblico Registro Automobilistico ed il cui costo è equiparabile alla tariffa corrisposta alla Motorizzazione G/1720/3/8 -approvato IL RELATORE La 8a Commissione permanente,         in sede di esame del disegno di legge n. 1720 recante: «Disposizioni in materia di sicurezza stradale», premesso che:             la crescente mobilità su gomma dei cittadini e delle merci in tutto il territorio dell'Unione determina, ogni anno, circa 1.250.000 incidenti stradali che causano quasi 40.000 decessi e circa 1.500.000 di feriti, con un costo, diretto o indiretto, valutato pari a circa 160 miliardi di euro, ovvero pari a circa il 2 per cento del PIL dell'UE;             anche se globalmente il livello di sicurezza stradale dell'Unione, negli ultimi anni, è nettamente migliorato (negli ultimi 30 anni, in tutti i paesi dell'UE, il volume globale del traffico stradale è triplicato, mentre il numero di morti sulla strada si è praticamente dimezzato), la situazione è, di fatto, ancora definibile come socialmente, economicamente e moralmente inaccettabile e difficilmente giustificabile per i cittadini dell'Unione;             il trattato di Maastricht ha indicato i mezzi giuridici offerti alla Comunità per fissare un quadro e adottare idonee misure (Articolo 71 del trattato che istituisce la Comunità europea);             la Commissione europea, nel corso del 2001, ha quindi proposto, nel «Libro bianco sulla politica europea dei Trasporti» («La politica europea dei trasporti fino al 2010: Il momento delle scelte» COM(2001) 370 def. del 12 settembre 2001) che l'Unione europea si fissi l'obiettivo di dimezzare il numero di morti entro il 2010;             con la pubblicazione della Decisione COM(2003) 311 def. del 2 giugno 2003, la Commissione europea ha licenziato definitivamente il Terzo Programma di azione europeo per la sicurezza stradale: «Dimezzare il numero di vittime della strada nell'Unione europea entro il 2010: una responsabilità condivisa»;             il suddetto terzo programma di azione per la sicurezza stradale ha l'obiettivo di:                 incoraggiare gli utenti ad un migliore comportamento, in particolare tramite una migliore osservanza della legislazione vigente, la formazione iniziale e continua dei conducenti privati e professionali e mediante la prosecuzione degli sforzi per lottare contro le pratiche pericolose;                 rendere i veicoli più sicuri, in particolare tramite l'armonizzazione tecnica e il sostegno al progresso tecnico (es. con l'adozione dei sistemi ITS denominati e-Safety);                 migliorare le infrastrutture stradali, in particolare tramite l'individuazione e la diffusione a livello locale delle migliori pratiche e l'eliminazione dei punti pericolosi (black spot);             il terzo programma di azione europeo, inoltre, enumera le principali misure concrete in modo da stabilire un quadro metodologico per l'individuazione delle migliori pratiche e la loro diffusione, attraverso la redazione di guide tecniche, migliorare la raccolta e l'analisi dei dati relativi agli incidenti e ai danni corporali e proseguire la ricerca e sviluppo per trovare nuove soluzioni;             la Commissione ha auspicato che il terzo programma d'azione incontri l'adesione e la cooperazione di tutti gli Stati membri e di tutti i soggetti interessati operanti nell'Unione. A tal fine, ha proposto l'adesione ad un impegno solenne, mediante l'adesione ad una Carta europea sulla sicurezza stradale, a tutti coloro che detengono un'autorità, un potere decisionale, un potere economico o sociale o un mandato di rappresentanza. Oltre al rispetto di principi universali, ogni firmatario si impegnerà ad attuare azioni specifiche. Gli impegni così assunti saranno resi pubblici e il loro rispetto sarà controllato;             che in ambito ferroviario, aeronautico e marittimo, pur contandosi un numero totale di morti per incidenti inferiore ad 1/100 rispetto al settore stradale, sono già attive le analoghe Agenzie europee per la sicurezza denominate, rispettivamente: ERA, EASA ed EMSA (ved. Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio n. 881/2004 del 29 aprile 2004; direttiva europea 2004/49/CE per le ferrovie; regolamento del Consiglio (CE) n. 1592/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 luglio 2002 per il settore aeronautico; Regolamento (CE) n. 1406/2002 del 27 giugno 2002 per il settore marittimo);             che l'istituzione di una Agenzia europea per la sicurezza stradale appare una soluzione ineludibile al fine coordinare e sinergizzare le azioni esplicate dai Paesi membri tese a ridurre l'incidentalità stradale sul territorio dell'Unione, nonché la conseguente mortalità;             che, in coerenza con il trattato di Shengen, è indispensabile accelerare il processo verso un codice della strada Europeo,         impegna il Governo:             in relazione alla predisposizione dei programmi e degli obiettivi relativi al Quarto programma di azione europeo per la sicurezza stradale (2011-2020) attualmente in fase di preparazione, di farsi promotore, presso la Commissione ed il Parlamento europeo, della predisposizione di una direttiva europea che istituisca una Agenzia europea per la sicurezza stradale, con compiti di indirizzo e presidio dei temi inerenti la sicurezza stradale nel territorio europeo e che operi nella direzione di un codice della strada unico europeo;             tale Agenzia europea, analogamente a quanto già in essere in ambito ferroviario ed aeronautico, potrà coordinarsi con le Agenzie nazionali per la sicurezza stradale, da prevedersi nella direttiva stessa.   G/1720/4/8 - approvato STIFFONI, MURA La 8a Commissione permanente,         in sede di esame del disegno di legge n. 1720 recante: «Disposizioni in materia di sicurezza stradale», premesso che:             l'articolo 173 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (nuovo codice della strada) vieta di utilizzare apparecchi telefonici durante la guida;             non risulta sufficientemente chiaro, però, se anche l'utilizzo di tali apparecchi per l'invio di messaggi risulti altrettanto vietato;             considerato che:             l'invio e la ricezione di messaggi via telefono cellulare sono attualmente le funzioni maggiormente utilizzate nelle comunicazioni e, al pari delle telefonate, se non di più, risultano pericolosi se compiuti alla guida di un veicolo, sia perché comportano un prolungato uso delle mani, sia perché per redigere anche il più elementare dei testi, si deve distogliere lo sguardo dalla strada,         impegna il Governo:             a prevedere una norma che consenta di eliminare ogni dubbio interpretativo in merito al fatto che debba intendersi vietato l'utilizzo, mentre si è alla guida di un veicolo, di qualsiasi funzione attivata o attivabile su qualsiasi tipo e modello di telefono cellulare, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 173, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.   EMENDAMENTI APPROVATI 1.4 (Testo 2) MARCO FILIPPI, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, SIRCANA, VIMERCATI, ZANDA, RANUCCI Dopo il comma 1, inserire il seguente: "1-bis Al comma 1 dell'articolo 59 del decreto legislativo n. 285 del 1992 le parole: "elettrici leggeri da città, i veicoli ibridi o multimodali e i microveicoli elettrici o elettroveicoli ultraleggeri, nonché gli altri veicoli" sono soppresse. 1.6 MARCO FILIPPI, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, SIRCANA, VIMERCATI, ZANDA Al comma 2, capoverso 3-bis, sostituire le parole: «pneumatici di tipo non omologato» con le seguenti: «sistemi, componenti ed entità tecniche soggetti ad omologazione di tipo non omologato, oppure privi della richiesta marcatura» e le parole: «Gli pneumatici» con le seguenti: «I sistemi, i componenti e le entità tecniche». 1.8 GALLO Al comma 5, lettera c), sostituirele parole: «sulla carta di circolazione» con le seguenti: «sul documento di circolazione».   2.1 IZZO Al comma 1, capoverso «13-bis» inserire in fine le seguenti parole: «ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI». 2.5 (Testo 2) GALLO Sostituire il comma 2 con il seguente: "2. All'articolo 62 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e' aggiunto, in fine, il seguente comma: «7-bis. II Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con proprio decreto, stabilisce i criteri e le modalità con cui, nel rispetto della normativa comunitaria in materia di tutela dell'ambiente, sicurezza stradale e caratteristiche tecniche dei veicoli che circolano su strada, per i veicoli ad alimentazione a metano, GPL, elettrica e ibrida si può applicare una riduzione della massa a vuoto , pari, nel caso dei veicoli ad alimentazione esclusiva o doppia con gas metano o GPL, alla massa delle bombole di gas metano o GPL e dei relativi accessori e, nel caso dei veicoli ad alimentazione elettrica o ibrida, alla massa degli accumulatori e dei loro accessori, definendo altresì le modifiche alle procedure relative alle verifiche tecniche di omologazione derivanti dall'applicazione del presente comma. In ogni caso la riduzione di massa a vuoto di cui al presente comma non può superare il valore minimo tra il 10% della massa complessiva a pieno carico del veicolo e una tonnellata. La riduzione si applica soltanto nel caso in cui il veicolo sia dotato di controllo elettronico della stabilità»".     2.0.4 – ritirato + 2.0.5 – ritirato + 2.06  -ritirato = trasformati nell’orine del giorna G/1720/5/8 G/1720/5/8 – accolto come raccomandazione SIRCANA, MARCO FILIPPI, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, VIMERCATI, ZANDA, RANUCCI, ZANETTA, GALLO, DE TONI, BELISARIO, BUGNANO, CAFORIO, CARLINO, DI NARDO, GIAMBRONE, LANNUTTI, LI GOTTI, MASCITELLI, PARDI, PEDICA La 8a Commissione del Senato, in sede di esame del disegno di legge 1720 recante: «Disposizioni in materia di sicurezza stradale», impegna il Governo a: prevedere, con un'apposita disposizione,  che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provveda  ad istituire e tenere aggiornati la cartografia ed il catasto delle strade di cui all'articolo 13, comma 6, del decreto legislativo n. 285 del 1992, ponendo gli oneri a carico dei proprietari delle strade. Gli oneri sostenuti dovrebbero essere recuperati mediante corrispondente riduzione dei trasferimenti ordinari dello Stato agli enti preposti. Il catasto delle strade dovrebbe essere reso pubblico sui siti web dei  proprietari.   2.0.1000 MONTI, STIFFONI, MURA, ZANETTA   Dopo l'articolo 2 inserire il seguente: "Art. 2-bis (Modifiche all'articolo 9 del decreto legislativo n. 285 del 1992)   1. All'articolo 9 del decreto legislativo n. 285 del 1992, dopo il comma 4 è inserito il seguente: «4-bis. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 193, i veicoli che partecipano alle competizioni motoristiche sportive di cui al presente articolo, possono circolare, limitatamente agli spostamenti all'interno del percorso della competizione e per il tempo strettamente necessario per gli stessi, in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 78.»     3.5 BUTTI Al comma 1, apportare le seguenti modificazioni:             a) alla lettera b), sostituire le parole: «al comma 7 è aggiunto, in fine,» con le seguenti: «al comma 7, nel terzo periodo la parola: ''cartelli'' è sostituita dalla seguente: ''segnali'' ed è, in fine, aggiunto»;             b) dopo la lettera b) inserire la seguente:             «b-bis) dopo il comma 13-quater è aggiunto il seguente:         ''13-quinquies. In ogni caso, l'ente proprietario può liberamente disporre dei mezzi pubblicitari rimossi in conformità al presente articolo, una volta che sia decorso il termine di 60 giorni senza che l'autore della violazione, il proprietario o il possessore del terreno non ne abbiano richiesto la restituzione. Il predetto termine decorre dalla data della diffida, nel caso di rimozione effettuata ai sensi del comma 13-bis, e dalla data di rimozione effettuata nell'ipotesi prevista dal comma 13-quater''.».   3.6 BUTTI Al comma 1, dopo la lettera b) inserire la seguente:             «c) all'articolo 23, comma 13-bis, secondo periodo, del decreto legislativo n. 285 del 1992 dopo le parole: ''del proprietario o possessore del suolo'', sono aggiunte le parole: ''; a tal fine tutti gli organi di polizia stradale di cui all'articolo 12 sono autorizzati ad accedere sul fondo privato ove è collocato il mezzo pubblicitario''». 3.100 IL RELATORE   Al comma 2, secondo periodo, sopprimere le parole: «, da individuare con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti».   3.9 BALDINI Al comma 3 aggiungere, in fine, le seguenti parole: «e nel senso di disciplinare la pubblicità a mezzo degli altri veicoli destinati a tale uso limitandone 3.15 BALDINI Dopo il comma 3 inserire il seguente:         «3-bis. All'articolo 15 del decreto legislativo n. 285 del 1992, sono apportate le seguenti modifiche: alla lettera f) le parole: "gettare o" sono soppresse; dopo la lettera f) è inserita la seguente: "f-bis) insozzare la strada o le sue pertinenze gettando rifiuti o oggetti dai veicoli in sosta o in movimento"; dopo il comma 3 è inserito il seguente: "3-bis) Chiunque viola il divieto di cui alla lettera f-bis) è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 250 a euro 1.000. Si applicano le sanzioni amministrative accessorie di cui al comma 4".       3-ter. L'articolo 34-bis del decreto legislativo n. 282 del 1992 è soppresso».   3.0.1 ZANETTA Dopo l'articolo 3, inserire il seguente: «Art. 3-ter. (Modifica dell'articolo 38 del decreto legislativo n. 285 del 1992)         1. All'articolo 38, comma 3, del decreto legislativo 285 del 1992, le parole da: ''in caso di urgenza e necessità'', sono sostituite dalle seguenti: ''in caso di emergenza, urgenza e necessità, ivi comprese le attività di ispezioni delle reti e degli impianti tecnologici posti al di sotto della piattaforma stradale''». 3.0.2 BUTTI Dopo l'articolo 3 inserire il seguente: «Art. 3-bis. (Modifiche all'articolo 38 del decreto legislativo n. 295 del 1992, in materia di segnaletica stradale)         1. All'articolo 38, comma 13, del decreto legislativo n. 285 del 1992, le parole: ''del pagamento di una somma da euro 78 a euro 311'', sono sostituite dalle seguenti: ''del pagamento di una somma da euro 389 a euro 1.559''». 3.0.5 VALLARDI, STIFFONI, MURA Dopo l'articolo 3, inserire il seguente: «Art. 3-bis. (Modifica all'articolo 41 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di segnali luminosi)         1. All'articolo 41 dopo la lettera b), aggiungere la seguente:             ''b-bis) tabelloni luminosi rilevatori della velocità in tempo reale dei veicoli in transito;''». 3.0.6 BUTTI Dopo l'articolo 3, inserire il seguente: «Art. 3-bis. (Modifiche alle disposizioni in materia di macchine per uso di invalidi)         1. L'ultimo capoverso del comma 1 dell'articolo 46 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 è sostituito dal seguente:         ''Non rientrano nella definizione di veicolo:             a) le macchine per uso di bambini, le cui caratteristiche non superano i limiti stabiliti dal regolamento;             b) le macchine per uso di invalidi, rientranti tra gli ausili medici secondo le vigenti disposizioni comunitarie, anche se asservite da motore.''.         2. Al comma 7 dell'articolo 190 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dopo le parole: ''riservate ai pedoni'' sono aggiunte le seguenti: '', secondo le modalità stabilite dagli enti proprietari delle strade ai sensi degli articoli 6 e 7.''». 4.1 PINZGER, THALER AUSSERHOFER, PETERLINI Al comma 1, lettera a), inserire le seguenti parole: «con e senza sidecar;». 4.2 GALLO Al comma 1, sopprimere la lettera b). 6.3 MAGISTRELLI, MARCO FILIPPI, DONAGGIO, FISTAROL, MORRI, PAPANIA, SIRCANA, VIMERCATI, ZANDA Al comma 1, capoverso «2», dopo le parole: «trasferimenti di residenza» inserire le seguenti: «o di sede se trattasi di persona giuridica». 6.12 MENARDI, BORNACIN, BALDINI Al comma 2, lettera a) dopo le parole: «e cessazione», inserire le seguenti: «e sospensione». 6.24 BUTTI Al comma 6, sostituire la parola: «dalla» con le seguenti: «dal sesto mese successivo alla». 7.1 FISTAROL, MARCO FILIPPI, DONAGGIO, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, SIRCANA, VIMERCATI, ZANDA, RANUCCI Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 94 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modifiche:             a) dopo il comma 4 è inserito il seguente:         «4-bis Ogni mutamento giuridico nell'intestazione o dell'intestatario di un veicolo, anche qualora dallo stesso non derivi l'obbligo di procedere ai sensi del comma 1, è registrato nell'archivio di cui agli articoli 225, comma 1, lettera b), e 226, comma 5, entro sessanta giorni dal suo verificarsi, anche al fine della relativa annotazione sulla carta di circolazione. In caso di omissione si applica il disposto del comma 3.»;             b) al comma 5 dopo le parole: «previste nel comma 4» sono aggiunte le seguenti: «e 4-bis».         Conseguentemente, sostituire la rubrica con la seguente: (Introduzione dell'articolo 94-bis e modifiche agli articoli 94 e 96 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di divieto di intestazione fittizia dei veicoli) 7.0.1 DONAGGIO, MARCO FILIPPI, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, SIRCANA, VIMERCATI, ZANDA, RANUCCI Dopo l'articolo 7, inserire il seguente: «Art. 7-bis. (Modifiche all'articolo 95 del decreto legislativo n. 285 del 1992)         1. All'articolo 95, comma 1-bis, del decreto legislativo n. 285 del 1992, aggiungere, in fine, le seguenti parole: '', e con riferimento ai duplicati per smarrimento, deterioramento o distruzione dell'originale''». 10.12 BALDINI Al comma 1, capoverso «1-quinquies» sostituire le parole: «legale rappresentante del conducente minore», con le seguenti: «chi esercita l'autorità parentale o tutore del conducente minorenne». 10.18 (Testo 2) MONTI, DIVINA, STIFFONI, MURA Dopo il comma 1, inserire il seguente:   «1-bis. Al comma 2, lettera b), dell'articolo 115 del decreto legislativo n. 285 del 1992,le parole "fino a sessantacinque" sono sostituite dalle seguenti: "fino a settanta"». 11.6 (Testo 2) MENARDI   Dopo il comma 1 inserire il seguente: "1-bis. Le disposizioni di cui al comma 1, limitatamente al superamento di una prova pratica di guida del ciclomotore, si applicano a decorrere dalla data di adozione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative di cui all'articolo 16 della direttiva 2006/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la patente di guida". 13.11 DE TONI, BELISARIO, BUGNANO, CAFORIO, CARLINO, DI NARDO, GIAMBRONE, LANNUTTI, LI GOTTI, MASCITELLI, PARDI, PEDICA Al comma 5, alla  lettera a) premettere  la seguente:             «0a) al comma 2 dopo le parole: ''da parte delle province'' aggiungere le seguenti: '', cui compete inoltre l'applicazione delle sanzioni di cui al comma 11-bis''».  

 

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